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Ok degli uffici, palla passa alla Giunta

Tram a Palermo, vidimata la progettazione definitiva per le linee E1, E2 ed F

venerdì 29 Agosto 2025
tram palermo, linea 4

Le operazioni tecniche si sono concluse. Ora la palla passa alla Giunta. Gli uffici del Comune di Palermo hanno dato il via libera alla progettazione definitiva relativa alla realizzazione delle linee E1, del primo stralcio della linea E2 e della linea F del sistema tram. Un pacchetto di cui faranno parte anche i lavori di ristrutturazione di due dei quattro parcheggi d’interscambio previsti in questa fase del progetto, ovvero “Mongibello” e “Galatea”.

L’ok degli uffici dell’assessorato alla Rigenerazione Urbana è arrivato il 27 agosto. Adesso tocca all’esecutivo guidato dal sindaco Roberto Lagalla dare il proprio assenso. Ciò permetterà di proseguire l’iter burocratico con l’ente appaltatore. Una manovra che vedrà impegnati complessivamente 269 milioni di euro, ovvero la quota residuale del finanziamento iniziale da oltre 480 milioni (poi salito a 519 milioni nel corso del tempo). L’obiettivo è chiaro. Arrivare all’obbligazione giuridicamente vincolante entro il termine fissato dal Ministero dei Trasporti, ovvero il 31 dicembre 2025. Pena il rischio di perdita dei finanziamenti.

Fase tre del tram a Palermo, le fonti di finanziamento

Dei 519 milioni di euro complessivi messi a disposizione per questo lotto, circa 481 milioni di euro derivano dai fondi statali del Decreto Ministeriale 44/2021, quasi 22 milioni di euro dal capitolo 448 dei fondi PNRR e 17,2 milioni di euro dalla programmazione PN Metro Plus 2021-27. Ad oggi risultano già impiegati 154 milioni di euro, utilizzati per l’acquisto di 35 vetture da impiegare nelle tratte oggetto della progettazione definitiva. Mezzi che si aggiungeranno alle 9 vetture comprate con la prima tranche di fondi relativa alle linee A, B e C. Con riguardo alla fase tre, sono stati riconosciuti circa 23 milioni di euro alle aziende incaricate della progettazione e della direzione dei lavori.

Cosa verrà realizzato in questa tranche di lavori

Rimane così, al netto dei soldi impegnati in altre voci, una quota residuale da circa 269 milioni di euro, la quale sarà destinata alla creazione della linea E1 (dal valore di 49,1 milioni di euro), al primo stralcio della linea E2 e alla linea F. Di questi, ben 19 milioni saranno destinati allo spostamento dei sottoservizi presenti sul percorso delle future linee. Inoltre, sarà prevista una prima manutenzione straordinaria dei parcheggi “Mongibello” e “Galatea”.

Cosa rimane fuori (per il momento)

Ciò in attesa che da Roma arrivi la risposta sulla richiesta di un ulteriore finanziamento da 350 milioni di euro relativo al completamento del sistema tram. Pacchetto in cui dovrebbero rientrare il secondo stralcio della linea E2 (fino a Mondello), la linea G (fino a Sferracavallo), i quattro parcheggi d’interscambio previsti nella fase tre (Mongibello, Galatea, Sferracavallo e Strasburgo), ma soprattutto la linea D. Una tratta fortemente sostenuta anche dal Consiglio Comunale per la sua importanza strategica nei collegamenti da e verso la III Circoscrizione (in particolare Bonagia) e per la previsione della realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Oreto.

In tal senso, le interlocuzioni con il Ministero dei Trasporti hanno già prodotto i primi risultati. Ad agosto, infatti, Roma ha concesso l’immediato finanziamento per la realizzazione del primo stralcio della linea A (quella che da via Notarbartolo collegherà il futuro anello tramviario con l’area nei pressi dello stadio Renzo Barbera). Opera che potrà essere inserita nell’appalto in corso per la realizzazione della linea C (i cui lavori dovrebbero essere avviati entro l’inizio d’autunno) e per la linea B.

Fase tre del tram a Palermo, la partita va chiusa entro il 31 dicembre

Tornando all’appalto delle linee E1, E2 (I Stralcio) ed F, adesso la palla passerà alla Giunta Comunale per l’approvazione della progettazione definitiva. Una volta espirato questo passaggio, l’iter proseguirà con l’affidamento all’ente appaltatore della progettazione esecutiva e dei relativi adempimenti con gli enti certificatori. L’obiettivo resta quello di inizio anno, ovvero quello di arrivare all’obbligazione giuridicamente vincolante (OGV) entro e non oltre il 31 dicembre 2025.

Altrimenti, come riportato nel documento validato dagli uffici, “l’assenza di obbligazioni giuridicamente vincolanti comporta, qualora sia scaduto il termine per la relativa assunzione, l’automatica decadenza dall’assegnazione delle risorse“. Un pericolo da scongiurare visto che Palazzo delle Aquile ha già precedentemente mancato i termini fissati prima nel 2023 e poi nel 2024. Gara che dovrà essere bandita nelle more dell’emissione del Nulla Osta Tecnico (NOT) da parte del Ministero dei Trasporti.

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