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Il progetto

Tripi-Abakainon laboratorio di memoria: al via DEA.Med.Net tra comunità, diritto e turismo culturale

lunedì 5 Gennaio 2026

Nella suggestiva cornice della Chiesa di San Biagio di Tripi-Abakainon si è svolto, lo scorso sabato, il Convegno di presentazione del progetto “DEA.Med.Net – Strumenti di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale demo-etno-antropologico mediterraneo”, ammesso a finanziamento nell’ambito dei Bandi a cascata del Partenariato Esteso PNRR “CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society”, emanati dall’Università Ca’ Foscari Venezia.

Il progetto è stato coordinato dal Dipartimento di Giurisprudenza “S. Pugliatti” dell’Università degli Studi di Messina, in qualità di capofila, con la partecipazione della Regione Siciliana – Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo e di ADA Comunicazione s.r.l. come partner.
Dopo i saluti istituzionali del Parroco Padre Francesco Basile, della Dott.ssa Mariella Antinoro per l’Assessorato regionale e del Dott. Michele Lemmo Sindaco di Tripi-Abakainon, i Professori Francesco Astone, Anna Romeo e Vittoria Berlingò, Ordinari di diritto amministrativo e responsabili scientifici del progetto, hanno illustrato ai cittadini presenti e ai Sindaci dei Comuni limitrofi gli obiettivi e gli strumenti innovativi di DEA.Med.Net.

Il progetto mira a documentare, valorizzare e rendere accessibile il patrimonio culturale immateriale – tradizioni, saperi, pratiche sociali, feste, narrazioni e memorie collettive – mediante un approccio scientifico integrato che pone al centro la partecipazione attiva delle comunità locali. In questa prospettiva si intende superare la tradizionale concezione del turismo culturale come semplice fruizione dei luoghi, per restituire centralità alle persone che quei luoghi li abitano e li custodiscono.

Nel corso dell’incontro, il Dott. Pietro Esposto, Project Manager del progetto, e l’Ing. Francesco Cimò di Studio 151 s.r.l., coadiuvati dagli studenti del Corso di laurea in Diritto dell’Innovazione e della Sostenibilità dell’Università di Messina, hanno presentato la piattaforma digitale DEA.Med.Net, uno strumento pensato per raccogliere e descrivere itinerari, storie e oggetti culturali a partire dalla memoria condivisa delle comunità. Oltre alla piattaforma, è stato illustrato il “Co-Design Toolkit – Manuale giuridico per un percorso di transizione al turismo culturale”, elaborato dagli studiosi di diritto amministrativo del Dipartimento di Giurisprudenza, che fornisce ai Comuni un metodo operativo per attivare processi partecipativi e forme di amministrazione condivisa.

Non è un caso che il primo Comune pilota del progetto sia proprio Tripi-Abakainon. Come ricordato dal Sindaco Lemmo, la comunità ha già intrapreso un percorso di forte consapevolezza identitaria con il referendum che ha portato al recupero del nome storico di Abakainon. Questa scelta travalica il piano formale e assume un valore simbolico e politico nel senso più alto del termine: riconoscere ed attribuire alla memoria il ruolo di fondamento del presente e del futuro della comunità.

Particolarmente apprezzato dal pubblico è stato il video documentario sugli scavi archeologici di Abakainon, che restituisce l’immagine di una città antica organizzata attorno all’agorà, luogo dell’incontro e della decisione collettiva. A tale modello di relazione i Professori Astone, Romeo e Berlingò si sono rifatti come direttrice da assumere per le loro indagini sulle più recenti forme di governance del turismo culturale, orientate a superare modelli verticistici e a promuovere una partecipazione effettiva e diffusa dei residenti.
Un momento di forte coinvolgimento emotivo si è avuto con la testimonianza del Commendatore Mariano Tedeschi, che ha raccontato la storia del quadro della Madonna del Rosario, commissionato nel 1608 dagli antenati della sua famiglia, signori del feudo. Il suo racconto ha mostrato come una memoria individuale e familiare possa trasfondersi in una memoria collettiva, diventando patrimonio condiviso della comunità.

Il Convegno ha, altresì, segnato l’avvio dei laboratori pubblici nei Comuni partner del progetto, che proseguiranno nelle prossime tappe di Caccamo, Sant’Angelo Muxaro e Gibellina, con l’obiettivo di estendere successivamente l’esperienza a tutti i Comuni siciliani. Questo percorso si inserisce anche nel solco della Legge regionale n. 5 del 2014, che promuove forme di democrazia partecipata, e che, per il tramite dell’expertice del Dipartimento di Giurisprudenza, propone un metodo di governance replicabile: rinvenire le proprie radici nella storia della comunità, riconoscerne i diritti culturali, costruire strumenti partecipativi e restituire valore ai territori mediante il riscatto e l’implementazione di una memoria condivisa.

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