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Una “due-giorni” sull’identità culturale fra Palermo, Termini, Partinico e Carini

giovedì 15 Novembre 2018

Una “due-giorni” sul tema dell’identità culturale, sotto il profilo sociale ed economico. Gli incontri sono in programma giovedì 22 e venerdì 23 novembre su iniziativa della rete CulturaIdentità: obiettivo è raggruppare artisti, giornalisti, imprenditori e associazioni che credono che dalla cultura e dalla bellezza, possa ripartire il Paese.

CulturaIdentità è un’associazione che ha come scopo la difesa, la promozione e la diffusione dell’Identità italiana e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e artistico. Siamo operatori culturali, artisti, giornalisti, intellettuali e imprenditori che in un mondo globalizzato vogliono riscoprire il valore della nostra italianità.

Fondata da Edoardo Sylos Labini, CulturaIdentità, è stata già presentata il 5 febbraio 2017 presso il Teatro Manzoni di Milano  e dal 21 al 25 Agosto 2018 si è tenuto il Festival di CulturaIdentità a SanVito dei Normanni  (Br) oltre a  numerosi altri eventi in diverse regioni italiane:  “Difendere l’Identità e, conseguentemente, la Cultura di un popolo – spiega Sylos Labini – corrisponde alla certezza che quel popolo veda il futuro. Non c’è avvenire, infatti, se non si rispettano le proprie origini, se non si difendono le proprie tradizioni. Essere Italiani vuol dire essere figli di culture distanti geograficamente ma che, intrecciate tra loro, formano il DNA di una sola Cultura, quella italiana, amata in tutto il mondo”. Coordinatrice per la Sicilia è la giornalista Paola Carella.

Il 22 e il 23 novembre 2018  saranno le date degli incontri organizzati in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, con il Comune di Termini Imerese, il Comune di Partinico e il Comune di Carini, con  le associazioni EvitaTouring, I Pupi di Nino Canino e AzioneTermini.

Il tema della due-giorni è cercare di proporre una visione nuova per riconnettere il territorio e la sua comunità attraverso l’analisi delle risorse culturali, vale a dire le bellezze, le tradizioni, i saperi, i prodotti.

Si comincia a Palermo giovedì 22 novembre, alle 11, nei locali dell’assessorato regionale al Turismo, con l’incontro intitolato “CulturaIdentità: Valore sociale ed economico dell’identità culturale della Sicilia”. Intervengono Sandro Pappalardo (Assessore al Turismo Regione Siciliana), Paola Carella (Coordinatore CI per la Sicilia), Edoardo Sylos Labini (Presidente e fondatore CulturaIdentità), Alberto Samonà (giornalista e scrittore), Angelo Arrigo (FELLOW, Chartered Institute of Marketing, London / Berkshire- UK).

Si prosegue sempre il 22 novembre alle 17 a Termini Imerese, dove nella chiesa della Misericordia è in programma l’incontro dal titolo “CulturaIdentità: Cultura e Identità tra sacro e profano”. Il culto dell’Immacolata a Termini Imerese risale al ‘600, l’Immacolata, infatti, è la Patrona della città e si può affermare, senza ombra di dubbio, che tra le festività religiose è la più sentita ed aspettata. Il carnevale risale alla metà del 1800, infatti nel gennaio del 1848 Palermo fu teatro di una rivolta popolare il cui scopo era quello di cacciare dalla Sicilia i Borbone. La rivolta siciliana portò all’indipendenza e alla proclamazione dello Stato di Sicilia che sopravvisse fino al maggio del 1849. A causa di queste vicende, un folto gruppo di napoletani si spostò da Palermo a Termini Imerese e secondo la t radizione essi avrebbero dato vita ai primi festeggiamenti del carnevale. CulturaIdentità in collaborazione con l’Associazione “AzioneTermini” e patrocinato dal Comune di Termini Imerese e dall’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana organizza un incontro per la promozione del Territorio con le sue Tradizioni.
Parteciperanno Francesco Giunta (Sindaco di Termini Imerese), Paola Carella (coordinatore per la Sicilia CI),
Edoardo Sylos Labini (presidente e fondatore di CulturaIdentità), Giuseppe Di Blasi (consigliere comunale), Salvatore Mantia (professore), Franco Amodeo (governatore distrettuale Lyons) ed Enzo Giunta (storico).

Venerdì 23 novembre la manifestazione si sposta a Partinico, dove nella Real Cantina Borbonica alle 11 si svolgerà l’incontro su “CulturaIdentità: Patrimonio orale e immateriale dell’Opera dei Pupi”. La tradizione culturale dell’opera dei Pupi della famiglia Canino rappresenta un valore inestimabile da esaltare. Attraverso la valorizzazione dell’identità dell’Opera dei Pupi si intende dare continuità a quella divulgazione orale, per risvegliare nelle coscienze di ognuno quel senso di appartenenza alla comunità.
Partecipano Maurizio De Luca (Sindaco di Partinico), Paola Carella (coordinatore CulturaIdentità Sicilia), Edoardo Sylos Labini (presidente e fondatore CulturaIdentità), Maria Pia Canino (Presidente associazione I Pupi di Nino Canino), Ignazio Buttitta (etnoantropologo), Michelangelo Marino (storico militare).
A seguire, visita al Museo dei Pupi di Nino Canino e degustazione prodotti tipici locali presso la Real cantina Borbonica.

Sempre il 23 novembre, alle 16,30 nel Castello di Carini è in programma la tavola rotonda su “CulturaIdentità: La cultura gastronomica nella storia della tradizione culinaria siciliana”.
Nel Regno delle due Sicilie in tutti i Palazzi della nobiltà palermitana c’era sempre il Monsù che realizzava per i propri signori una serie di pietanze rielaborate con l’arte raffinata di chi sa bene utilizzare l’alchimia dei sapori e degli odori, utilizzando quanto la terra di Sicilia produceva.

Intervengono, fra gli altri, Giovì Monteleone (sindaco di Carini), Giusy Musso (presidente associazione Evita Touring) e Mario Liberto (scrittore e giornalista).

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