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Vigili del Fuoco di Messina, condizioni al limite della vivibilità

venerdì 27 Ottobre 2017
suicidio a modica

Emergenza Vigili del Fuoco a Messina. Il loro impegno quotidiano dovrebbe essere motivo di orgoglio e vanto per le Istituzioni, ma la storia recente li ha relegati ad un ruolo sempre più difficile e per tanti versi ingrato, al sofferto confine tra condizioni lavorative precarie e sedi operative inadeguate alle esigenze e le emergenze del territorio. A lamentare l’insostenibilità di una situazione giunta ormai ad un punto di non ritorno sono le sigle Fp Cgil, Fns Cisl, Uil Pa, Usb, Confsal e Conapo, che in una nota denunciano le condizioni di difficoltà conclamata in cui sono costretti ad operare i VdF ed evidenziano i disagi del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco
Le organizzazioni sindacali ha così chiesto un incontro ufficiale al sindaco di Messina, Renato Accorinti, per “trovare immediate soluzioni al fine di garantire un efficiente servizio di sicurezza e soccorso a tutti i cittadini”. La svolta sollecitata su questa emergenza Vigili del Fuoco coincide con la necessità di supportare sul piano logistico e strutturale i pompieri che si occupano, in modo encomiabile, di molteplici problematiche come, ad esempio, l’emergenza incendi ma anche nelle situazioni di dissesto idrogeologico.

“Con 650.00 abitanti e un territorio che si estende per oltre 210 km (150 km costa tirrenica e 68 costa ionica) – si legge nella nota –, Messina rappresenta una delle città più popolate d’Italia, tolte le grandi metropoli, lasciando nelle mani dei Vigili una grande area da sorvegliare e mantenere sicura. Ma non sono poche le difficoltà nelle quali i Vigili del Fuoco si imbattono quotidianamente. Un territorio così esteso e con diverse complessità oggettive, come ad esempio il rischio idrogeologico, le svariate realtà industriali/portuali o l’assenza di collegamenti stradali adeguate, richiede una presenza attiva dei Vigili del Fuoco e la possibilità di disporre di sedi operative funzionali ed efficienti. In virtù della conformazione morfologica del territorio un ruolo strategico è, peraltro, ricoperto dalle sedi distaccate che, a Messina, risultano assolutamente insufficienti a garantire gli standard operativi dettati dal Corpo Nazionale Vigili del Fuoco nel progetto “Soccorso Italia in 20”.

“Da queste considerazioni parte la denuncia sulle condizioni lavorative che rappresentano il simbolo impietoso e inaccettabile di questa crescente emergenza Vigili del Fuoco: “Condizioni al limite della vivibilità – concludono i sindacati – nella quasi totalità delle sedi di servizio che, solo grazie allo spirito di abnegazione del personale dei Vigili del Fuoco rimangono ancora aperte. I Comuni competenti non effettuano la dovuta manutenzione delle sedi ormai da tempo e ciò rende ancora più difficile la condizione lavorativa del personale operativo. Inoltre è necessario individuare immobili o aree di proprietà comunale o demaniale per la localizzarne di nuove. A queste esigenze si aggiunge la grave situazione attuale che porterà in brevissimo tempo alla proposta di chiusura della sede del distaccamento Nord e, successivamente, della sede Centrale per gli elementi di forte criticità sotto il profilo delle condizioni di vivibilità della sede, delle condizioni igienico sanitarie e di sicurezza dei lavoratori”.

 

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