A bocce ferme i candidati per la carica di Rettore nel sessennio 2024-2030 sono due: la pro Rettrice Giovanna Spatari (che ieri ha sciolto le riserve QUI) e il direttore del Dipartimento di economia Michele Limosani (che per primo ha annunciato la candidatura QUI). Strada facendo potrebbero aggiungersi altri candidati ma, anche alla luce di quanto accaduto negli ultimi anni, con lo scontro tra l’ex Rettore Pietro Navarra e l’attuale Salvatore Cuzzocrea, è certo che ci sarà una polarizzazione della campagna elettorale tra Limosani (area Navarra) e Spatari (area Cuzzocrea).
INCOGNITA TAR
Il mandato di Cuzzocrea scade il 18 aprile 2024, stando alla normativa la consultazione per eleggere il nuovo Magnifico dovrebbe tenersi al massimo entro metà gennaio. I tempi per indire le elezioni quindi scattano da metà ottobre in poi. E’ proprio l’avvicinarsi di ottobre che ha spinto la pro Rettrice ad annunciare la sua candidatura. Ma su tutta la vicenda pesano due incognite che sono testimonianza del clima che si sta vivendo all’Università di Messina. Da un lato infatti c’è il caso delle elezioni anticipate da parte dell’attuale Decano Letterio Bonina che le aveva fissate al 29 settembre, un giorno prima del suo pensionamento (QUI). Lo scontro con il Direttore Generale Francesco Bonanno che non ha pubblicato il provvedimento ritenendolo illegittimo (QUI) è finito all’attenzione del Tar. Il giudice monocratico ha respinto l’istanza del Decano e fissato un’udienza camerale martedì 12 settembre (QUI).
INCOGNITA PROROGA
Comunque vada l’udienza, dall’1 ottobre entrerà in carica un nuovo Decano e toccherà a lui indire le elezioni e fissare una data. C’è poi una seconda incognita ed è quella che aveva spinto il Decano Letterio Bonina ad anticipare la data delle elezioni a fine settembre come da lui stesso chiarito: la possibile proroga ai Rettori in scadenza di mandato di altri due anni. La questione tiene banco a livello nazionale da mesi ed interessa una quarantina di Rettori ed è collegata al fatto che nel mezzo del mandato c’è stata la pandemia e poi il Pnrr, quindi alla possibilità di dar loro tempo necessario per completare i progetti. Non si sa però quali siano le intenzioni della ministra Anna Maria Bernini sul decreto che potrebbe essere all’attenzione del Consiglio dei ministri nelle prossime settimane oppure sparire del tutto.
L’ufficializzazione della candidatura da parte di Giovanna Spatari ha riacceso il dibattito in ateneo. Limosani non è più l’unico candidato e ieri ha accolto positivamente la decisione della collega. Il direttore del Dipartimento di economia ha però riaperto la questione dei tempi e del “rischio” che Cuzzocrea venga prorogato. E chiede di indicare al più presto una data.
LIMOSANI: DATE CERTE
“Mi auguro che anche l’input offerto dalla prof.ssa Spatari, pro-Rettrice dell’attuale corso di governo, possa servire a sgomberare il campo da ogni equivoco- scrive Limosani- A mio avviso il tratto saliente del confronto (con appendice in sede amministrativa giudiziaria) tra il Decano ed il Direttore Generale del nostro Ateneo, così come emerge dai punti di domanda che vengono sollevati, anche dai media locali, sia: si voterà? Certamente sì. Ma quando? Il dubbio sulla proroga è fugato? Possiamo trascinarci questo interrogativo? Personalmente ritengo che, nell’assoluto interesse della nostra Università, viste anche le scadenze legate alla programmazione triennale, si debbano cadenzare appuntamenti per definire il progetto e declinare la proposta, entro una cornice che garantisca certezze sui tempi che porteranno la comunità accademica al voto”.