I cittadini dell’Addaura potranno riscoprire a breve il loro luogo sacro di riferimento. Sono iniziati questa mattina i lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza della chiesa di Maria Santissima dell’Addaura. Ad occuparsi dell’iter burocratico è stato l’assessorato regionale alle Infrastrutture. Interventi che, secondo quanto dichiarato dall’esponente di Giunta Alessandro Aricò, costeranno circa 950.000 euro. Ad occuparsi del restauro della struttura è la Idrogedil SrL. Per completare le opere ci vorranno circa 240 giorni. Fatto che fissa la data di fine lavori a dicembre 2025.
Aricò: “Momento atteso da due anni”
All’apertura del cantiere erano presenti i tecnici dell’assessorato regionale alle Infrastrutture. Lo spazio sacro si trova all’interno dell’ex complesso Roosevelt, nei pressi di alcuni dipartimenti dell’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente. Uno spazio che purtroppo, negli ultimi anni, ha subito l’incidere del tempo e dell’incuria. Fatto dimostrato anche dallo stato delle panchine poste all’esterno, alcune delle quali praticamente spezzati. Da oggi però la struttura potrà rinascere a nuova vita, tornando ad essere un luogo di aggregazione per la comunità della VII Circoscrizione.
Soddisfatto del risultato raggiunto l’esponente di Fratelli d’Italia Alessandro Aricò. “Questo è il primo giorno dei lavori qui alla chiesa di Maria Santissima dell’Addaura. Un momento atteso da due anni – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture -. Il presidente Schifani ha stanziato 954.000 euro per ripristinare lo stato dei luoghi. La chiesa verrà ammodernata. Sarà ancora più accogliente per i tanti fedeli. Queso luogo sacro è un punto di riferimento non solo per l’Addaura ma per l’intera città. La comunità parrocchiale attende con ansia la fine dei lavori, i quali dovrebbero durare 240 giorni. Sono previsti degli interventi infrastrutturali. C’erano delle parti ammalorate, con relativi rischi di crolli di calcinacci o “esplosioni” dettate dalla corrosione del ferro. Ci sarà il ripristino della facciata esterna e l’inserimento di servizi per i fedeli, i quali potranno ascoltare con piacere le omelie di don Fabrizio“.