I carabinieri di Messina hanno eseguito un provvedimento di sequestro dei beni nei confronti di un pregiudicato di 61 anni, dedito al narcotraffico e ritenuto contiguo alla famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il provvedimento della Sezione misure di prevenzione segue quello già già adottato nel novembre scorso con il sequestro di beni e società per un valore di circa 170mila euro.
L’uomo era stato arrestato nell’ambito dell’indagine “Dinastia”, condotta dal Ros e dal comando provinciale carabinieri di Messina, nei confronti del gruppo mafioso del Longano che, il 28 febbraio 2020, aveva portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 59 persone. Il 61enne era stato poi condannato, con sentenza non definitiva della Corte d’Appello di Messina, a 16 anni e 8 mesi di reclusione per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.
In particolare, dalle indagini patrimoniali è emerso che un’ulteriore società di Milazzo sequestrata oggi, attiva nel settore della gestione di parcheggi e autorimesse, sarebbe stata costituita per sostituire quella già sottoposta a sequestro nel novembre 2024, venendo gestita dal pregiudicato, per mezzo di familiari o prestanome.





