Ore calde al Sala d’Ercole per il quarto giorno di votazione della Finanziaria.
Terzo giorno di votazione a Sala d’Ercole. Passo di lumaca e tensione alle stelle ieri ma la strada della Finanziaria appare in salita.
La giornata di oggi, invece, nonostante fino all’apertura odierna dei lavori, siano stati approvati solo 15 articoli su 134, si è rivelata cruciale. L’obiettivo è quello di chiudere la partita della Manovra entro domani, sabato 20 dicembre.
“Siamo particolarmente soddisfatti dell’esito dei lavori della giornata di ieri“, ha commentato ai microfoni de ilSicilia.it Alessandro Dagnino, assessore regionale all’Economia.
Una giornata produttiva su vari fronti. “Decontribuzione che è una misura di carattere orizzontale che interessa tutte le imprese e che coniuga l’interesse dell’impresa con l’interesse dei lavoratori, con il fine che il Governo Schifani si pone di incrementare l’occupazione di qualità e rapporti lavoro a tempo indeterminato“.
Particolarmente dibattuta ieri la misura sulla Super Zes, “misura che abbiamo pensato e voluto fortemente. Molto innovativa che consentirà alle imprese siciliane di avere un vantaggio competitivo rispetto ad altre imprese e cioè di poter godere a pieno dei bonus che sono stabiliti dalla legge e dello Stato e che purtroppo non riescono ad essere per intero attribuiti, a volte per la mancanza di fondi“.
Discusse e approvate altre misure come quella sull’editoria che in passato ha avuto difficoltà ma che ha avuto luce. O quella sul disagio sociale che è stata presentata al governo, e ulteriormente perfezionata in aula. E poi ancora il tema del precariato, e i 41 milioni di euro per l’aumento della giornata dei lavoratori forestali. “Il Parlamento ha approvato, alla fine, alcune delle più importanti norme che contribuiranno non poco al miglioramento della vita dei siciliani”.
Riscritture? “Non sono altro che il precipitato pratico della democrazia, del dibattito d’aula“




