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Istituita unità per le complicanze respiratorie

Boom di casi di influenza, al Civico di Palermo indice di sovraffollamento del 192%

mercoledì 7 Gennaio 2026
pronto soccorso
Ospedale Civico Palermo
La situazione dei pronto soccorso in Sicilia è incandescente: nelle ultime due settimane l’impennata delle sindromi influenzali ha messo in grave sofferenza l’intero sistema ospedaliero siciliano. L’influenza sta creando sacche di sovraffollamento – con punte che in alcuni nosocomi palermitani superano il 350% – per via dei pazienti che permangono nelle struttura di emergenza, in attesa del ricovero nei reparti.
Alle 10 di oggi nell’ospedale Civico palermitano vi era un indice di sovraffollamento del 192%, con 81 pazienti in pronto soccorso, di cui 38 con una permanenza di 24 ore, 26 con una permanenza fino a 48 ore, e 17 oltre 48 ore, a fronte di 42 postazioni presidiate e 8 in semintensiva.
Nell’ospedale Villa Sofia, a Palermo, le lunghe code e le attese estenuanti hanno spinto il presidente della Regione Renato Schifani a convocare con urgenza il manager dell’azienda Alessandro Mazzara. Il governatore ha chiesto al manager un report sulla situazione attuale e sui motivi che hanno portato a questi disagi se non veri e propri disservizi.
La direttrice generale del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, Maria Grazia Furnari, ha istituito una task force dedicata alla gestione dell’emergenza influenzale e del sovraffollamento del pronto soccorso, aggravato dall’aumento stagionale degli accessi e dalle complicanze respiratorie legate all’epidemia in corso. L’epidemia influenzale – dicono dall’ospedale – determina un prolungamento delle degenze, con una conseguente riduzione del turnover dei posti letto e un impatto significativo sulla capacità ricettiva dell’ospedale.
Giuseppe Bonsignore, segretario del Cimo Sicilia, la confederazione italiana medici ospedalieri dice: “La Sicilia quest’anno è stata particolarmente bersagliata dal virus influenzale che, unitamente ad una scarsa adesione alla campagna vaccinale, manifesta tutti i suoi effetti negativi con un numero inusitato di pazienti con disturbi respiratori anche gravi. Si parla da quasi due anni della nuova rete ospedaliera ma alla fine se ne sono perse le tracce, e il disagio innescato e messo a nudo dall’influenza annuale dovrebbe fare seriamente riflettere sull’urgenza di aggiornare la rete con la distribuzione di più posti letto”. 

Sospesi i ricoveri programmati: attivata unità speciale per le complicanze respiratorie

Dopo la riunione della task force del Policlinico di Palermo istituita per fronteggiare il sovraffollamento del Pronto Soccorso conseguente all’attuale epidemia influenzale oggi la direzione ha definito un insieme di azioni finalizzate a garantire la continuità assistenziale, la sicurezza dei pazienti e l’appropriatezza dei percorsi di cura. Viene confermata la sospensione dei ricoveri programmati, ad eccezione dei ricoveri oncologici e di quelli classificati in classe A, per i quali è prevista una specifica revisione da parte della direzione sanitaria. È confermato l’attuale modello organizzativo del Pronto Soccorso, che prevede la presenza di un medico al triage in affiancamento all’infermiere triagista, nonché di un infermiere flussista dedicato alle attività di accoglienza e al trasferimento dei pazienti al momento dell’accesso.

La direzione ha deliberato: l’istituzione di un’unità medica dedicata alla gestione delle complicanze respiratorie correlate all’influenza, mediante la conversione di 10 posti letto attualmente afferenti ad altre discipline. L’unità opererà sotto il coordinamento del direttore dell’unità operativa di Pneumologia, con il coinvolgimento di specialisti provenienti da diverse unità operative dell’area medica; ripresa delle campagne vaccinali interne, attraverso équipe dedicate alla somministrazione dei vaccini direttamente al letto dei pazienti ricoverati e rivolte, inoltre, a tutti gli operatori sanitari non ancora vaccinati; rimodulazione degli ambulatori di area medica non Pngla, al fine di garantire temporaneamente una maggiore presenza dei dirigenti medici nei turni di reparto; implementazione della continuità ospedale- territorio, mediante specifici accordi con l’Asp per facilitare le dimissioni protette e il trasferimento dei pazienti verso i presidi ospedalieri territoriali.

Boom accessi nei Pronto soccorso, alle 15 oltre 400 persone in attesa

Secondo i dati riscontrabili nel sito prontosoccorso.live e nei siti delle Asp in Sicilia – ma non tutti gli ospedali utilizzano un sistema di rilevazione online in tempo reale – alle 15 in attesa nei pronto soccorso degli ospedali siciliani c’erano oltre 400 persone (il dato si riferisce a tutti i codici di accesso). Nei tre ospedali ragusani vi erano 45 persone, all’ospedale Cervello a Palermo 6, a Villa Sofia a Palermo 16, all’ospedale Civico di Palermo 28, al Policlinico palermitano 18, all’ospedale di Partinico 11, all’ospedale Ingrassia di Palermo 10, all’ospedale Buccheri la Ferla 20, a Corleone erano due le persone in attesa, a Petralia Sottana 3 in attesa, nel nosocomio di Termini Imerese 6, nei sei ospedali trapanesi 18, nei 5 ospedali agrigentini c’erano 141 persone in attesa, nei 5 ospedali siracusani erano in attesa 31 persone, al “Piemonte” sempre a Messina 10 pazienti, a Catania nei due presidi del Policlinico San Marco-Rodolico 27 persone, al Policlinico “Gaetano Martino” di Messina 30 persone.
Al computo mancano alcuni ospedali come il “Cannizzaro” e il “Garibaldi” a Catania e il “Papardo” a Messina e i sette ospedali dell’Asp Messinese. Il dato delle persone in attesa quindi è più alto di quello rilevato.
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