Il tavolo regionale del centrodestra si farà. Dopo un primo rinvio, i segretari regionali di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Mpa, Noi Moderati e Democrazia Cristiana si riuniranno domani, venerdì 13 febbraio, alle ore 12:00 in via Magliocco, a Palermo. Un faccia a faccia che corrisponderà ad un primo passo verso la scelta dei candidati alle prossime amministrative, calendarizzate in primavera. Alle urne saranno chiamati oltre 60 Comuni, tra cui tre capoluoghi di provincia: Enna, Agrigento e Messina, ultima in ordine cronologico dopo le dimissioni del sindaco Federico Basile (CLICCA QUI).
Confermata la “grande novità” già anticipata martedì (CLICCA QUI). Al tavolo ci saranno anche i democristiani, guidati dai tre neo commissari Salvatore Cascio, Carmelo Sgroi e Fabio Meli. La DC, rimasta tra le fila della maggioranza dopo l’addio dell’ormai ex segretario nazionale Totò Cuffaro e l’estromissione dalla giunta del presidente della Regione Renato Schifani dei due assessori Andrea Messina e Nuccia Albano, rispettivamente agli Enti locali e alla Famiglia, era stata esclusa dagli ultimi vertici di maggioranza. L’inclusione della Democrazia Cristiana accenderebbe così ancora di più i riflettori su un’apertura del governatore verso il ritorno all’interno dell’esecutivo.
Ma di cosa si parlerà alla riunione? L’obiettivo sarà certamente quello di trovare l’unità all’interno della coalizione, con l’intento di trovare profili validi, solidi e molto competitivi soprattutto nei tre grandi centri, più Marsala. Tra chi cercherà di imboccare la strada della coesione ci sarebbe Fratelli d’Italia. I meloniani sarebbero pronti a fare un piccolo passo indietro, se necessario, su alcuni Comuni, con l’unica condizione di non permettere divisioni all’interno degli stessi partiti o appoggi (diretti o indiretti) al centrosinistra o a liste civiche. Una posizione simile è stata esposta anche dalla DC, i cui commissari, nella mattinata di oggi hanno rievocato le spaccature emerse in occasione delle elezioni provinciali di un anno fa, con un focus sull’Agrigentino, scongiurando il medesimo epilogo (CLICCA QUI).
Una compattezza da perseguire soprattutto nella città dello Stretto dove Cateno De Luca, con Sud chiama Nord e Federico Basile in prima linea, è pronto a fare battaglia, contando su un ampio ed ormai storico bacino di voti. Ma non solo. Considerando le ultime elezioni provinciali, grande attenzione dovrà essere posta anche alle province di Ragusa (per il quale andrà alle urne solo Ispica), Siracusa (che conta Augusta e Floridia) e di Caltanissetta (con Mussomeli, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco e Villalba), terreni di scontro dove il centrodestra si è spaccato.
Insomma, un aspetto è chiaro. Lo schema proposto un anno fa non dovrà ripetersi, ma il tempo stringe e trovare la quadra non sarà semplice. Il rischio è infatti quello che le tensioni registrate a Sala d’Ercole possano bucare le mura di Palazzo dei Normanni, dove nella giornata di ieri la maggioranza ha escogitato un vero e proprio sgambetto ai danni di alcuni colleghi, lasciando così emergere nomi e cognomi dei franchi tiratori. Sulla graticola Mpa e FI (CLICCA QUI).





