Finirà di scontare la pena a casa Lorenzo Caramma, ingegnere, marito della ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto, condannato per corruzione a sei anni e un mese. Secondo l’accusa, avrebbe ricevuto incarichi di consulenza da amministratori giudiziari del cerchio magico della moglie, anche lei processata e condannata per corruzione e falso per avere gestito come fosse cosa sua il sistema delle misure di prevenzione antimafia. In cambio di denaro e favori, come la consulenza del marito, Saguto avrebbe affidato ad amministratori giudiziari di sua fiducia incarichi milionari.
A Caramma il tribunale di sorveglianza di Palermo ha concesso la detenzione domiciliare per ragioni di età ha compiuto settant’anni e per motivi di salute. Stessa istanza è stata fatta dai legali della moglie, gli avvocati Ninni e Giuseppe Reina, per l’ex magistrata, nel frattempo radiata. L’istanza pende davanti ai giudici di sorveglianza della Capitale. La donna, infatti, è reclusa a Rebibbia.





