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Il patrimonio barocco torna a splendere

Restaurato il dipinto “Madonna con i Santi Cosma e Damiano”, Abbate: “Restituiamo a Modica l’opera di Minniti”

martedì 7 Aprile 2026

La bellezza del Barocco del Sud-Est siciliano recupera una delle sue gemme più preziose. È stato ultimato il delicato intervento di restauro del dipinto su tela “Madonna con i Santi Cosma e Damiano”, opera del celebre pittore Mario Minniti (1577-1640), custodita all’interno della Chiesa Collegiata di Santa Maria di Betlem a Modica.

L’intervento, realizzato dalla maestra restauratrice Gaetana Ascenzo e finanziato grazie all’impegno del deputato regionale della Dc Ignazio Abbate, si inserisce in una più ampia e costante strategia di tutela e promozione del patrimonio artistico e religioso della città. Negli ultimi anni, Modica ha visto fiorire numerosi cantieri di restauro volti a riportare alla luce opere che il tempo e l’incuria avevano reso difficilmente fruibili, confermando la centralità delle chiese barocche come custodi di identità e arte.

Il dipinto, di ampie dimensioni (2,10x,2 metri), presentava uno stato di conservazione critico. La superficie pittorica era pesantemente alterata da polvere, sporco e vernici ingiallite che appiattivano il paesaggio e i giochi chiaroscurali tipici della scuola minnitiana. Il minuzioso lavoro di restauro ha previsto fasi complesse come la rimozione degli strati ossidati e disinfestazione da microrganismi, la sarcitura degli strappi, foderatura e montaggio su un nuovo telaio estensibile in legno d’abete, la reintegrazione delle lacune con le tecniche della velatura e del “rigatino” per restituire leggibilità all’opera senza cancellarne la storia.

È con profonda emozione – dichiara Abbate –  che restituiamo alla comunità di Modica e ai fedeli di Santa Maria di Betlem quest’opera straordinaria del Minniti. Questo restauro non è un episodio isolato, ma l’ennesimo tassello di un percorso che abbiamo intrapreso da tempo per valorizzare il patrimonio artistico religioso del nostro Sud-Est. Investire nella conservazione significa investire nella nostra storia e nel futuro turistico e culturale di Modica. Vedere i colori originali e la profondità prospettica di questo dipinto riemergere dopo secoli è la prova tangibile che la bellezza, se curata, può continuare a parlare alle generazioni presenti e future”.

L’opera è nuovamente ammirabile nella navata destra della Chiesa di Santa Maria di Betlem, tornando a essere parte integrante del percorso artistico-devozionale della città.

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