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I lavori in aula

Dall’endometriosi alle aree di sosta, l’Ars si ricompatta sul ddl stralcio sanità: ok all’emendamento Almaviva

mercoledì 15 Aprile 2026
Sala d'Ercole, seduta Ars

Dalle aree di sosta annesse alle strutture ospedaliere regionali al nuovo centro regionale per l’endometriosi. Via libera, all’unanimità, da Sala d’Ercole al ddl stralcio della VI Commissione Salute, presieduta da Pippo Laccoto, sotto l’esame dell’aula dopo le aspre polemiche della scorsa settimana, a causa dell’assenza dell’assessore al ramo Daniela Faraoni (CLICCA QUI). Le norme di carattere ordinamentale erano state escluse dall’ultima Finanziaria regionale e rispedite nella Commissione di merito.

La maggioranza si riscopre così compatta all’indomani del vertice di maggioranza, andato in scena in Torre Pisana, convocato dal presidente della Regione Renato Schifani e dal presidente dell’Ars Gaetana Galvagno, dove tra i tanti temi è spuntata fuori la sanità, con nuovi fondi volti ad abbattere le liste d’attesa (CLICCA QUI). Non è passato inosservato, però, l’intervento sul finale del presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate: “Voglio far emergere al governo e alla maggioranza che la Democrazia Cristiana è qui presente e compatta, in sostegno della misura. E lo stesso chiediamo: lealtà nella Democrazia Cristiana per l’attività politica nei territori, per la maggioranza e le iniziative che porteremo avanti“. A ruota il collega ed ex assessore Andrea Messina, che ha rincarato la dose: “Altrimenti ci riterremo liberi di agire in modo diverso“.

Cirrone Cipolla (FI) fa il suo esordio all’Ars

Dopo diversi rinvii si è riunita anche la Commissione Verifica dei Poteri. I lavori hanno preso così il via con il passaggio del testimone, in casa Forza Italia, tra Michele Mancuso, coinvolto in un’inchiesta per corruzione, e Rosetta Cirrone Cipolla, consigliere comunale a Niscemi, prima dei non eletti alle regionali del 2022 nella lista nissena degli azzurri, che ha svolto il giuramento in aula: “Entro in aula con gratitudine e senso di responsabilità. La mia comunità mi ha dato tanto. Niscemi è una città orgogliosa e con gente per bene. Una città che porta una ferita importante, la frana che ha colpito tante famiglie e a loro voglio dire che sarò anche la loro voce. Ringrazio il presidente Schifani per il lavoro svolto“.

Il ddl stralcio

Il disegno di legge approvato prevede l’accesso equo e meno oneroso alle aree di sosta annesse alle strutture sanitarie regionali, con le Aziende del servizio sanitario regionale, titolari delle medesime, chiamate ad applicare all’utenza una tariffa non superiore a 0,80€ per ora o frazione di ora e, in ogni caso, non superiore a euro 5€ per l’intera giornata. Le Aziende dovranno garantire un numero adeguato di stalli di parcheggio gratuito per i soggetti affetti da patologia oncologica che sono obbligati a recarsi presso le medesime strutture per sottoporsi ad esami o a sedute di chemioterapia nonché per i soggetti che necessitano di terapia dialitica. Ai taxi è consentito l’accesso riservato ai mezzi pubblici, la circolazione e la sosta per il tempo strettamente necessario alle operazioni di carico e scarico di passeggeri nelle aree interne aperte all’uso pubblico e annesse alle strutture ospedaliere, senza alcun onere a loro carico.

Altra misura attesa è quella relativa all’endometriosi. L’articolo, infatti, prevede l’individuazione di un altro centro regionale, oltre quelli già esistenti dell’Uoc di ostetricia e ginecologia dell’Azienda ospedaliera Arnas Civico di Palermo e dell’Uoc di ostetricia e ginecologia dell’Azienda ospedaliera Arnas Garibaldi di Catania, presso il presidio ospedaliero Umberto I dell’Asp di Enna. Un provvedimento spinto dalla deputata di Forza Italia Luisa Lantieri, ma sostenuto dagli uomini e dalle donne di centrodestra e centrosinistra.

Tra gli ordinamentali che hanno ottenuto il disco verde anche le modifiche di legge relative alla composizione del consiglio di amministrazione dell’Ipab Istituto per Ciechi Ardizzone Gioeni di Catania e in materia di contributo Ipab Residence Salvatore Bellia – San Luigi Gonzaga – Costanzo Cutore.

L’emendamento Almaviva e ancora…

Ma non solo. Un segnale positivo è arrivato anche per gli ex lavoratori Almaviva, anche oggi in protesta, ai piedi di Palazzo dei Normanni. Sala d’Ercole ha approvato l’emendamento, firmato da tutti i capigruppo, che lega il bacino al numero unico europeo 116-117. 

Restano però delle ombre. Poco prima della votazione l’assessore Faraoni ha chiarito come la misura darà precedenza agli ex lavoratori Almaviva. Saranno impiegati i 24 milioni di euro previsti dal Piano sanitario nazionale per l’implementazione della struttura tecnologia per l’attivazioni di due centrali ma “avrà una copertura di due anni. Al termine della fase strat up dovrà essere valutata la copertura economica“. A sollevare alcune perplessità è stato il presidente della VI Commissione Salute Pippo Laccoto che ha evidenziato come “gli accordi non erano quelli stabiliti in Commissione Bilancio(CLICCA QUI). Sala d’Ercole è poi passata agli altri emendamenti e interventi fuori sacco, tra questi la figura del pedagogista nei consultori familiari e la proroga al 31 dicembre 2026 del termine per la riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi siciliani.

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