I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania, impegnati in tarda serata in un servizio di perlustrazione nel quartiere “San Cristoforo”, al termine di un intervento su strada, hanno arrestato, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, un 53enne catanese per “furto aggravato”.
Al riguardo, i militari dell’Arma, nell’effettuare la svolta in via Adamo, hanno notato un SUV di lusso che percorreva a velocità sostenuta via della Concordia in direzione di via Acquicella.
Gli operanti hanno deciso di capire il motivo di tanta fretta ed hanno inseguito il SUV il cui conducente, avendo visto dallo specchietto retrovisore l’auto dei Carabinieri con lampeggianti e sirene azionati, ha iniziato manovre pericolose di sorpasso all’altezza del viale della Regione, imboccando via Palermo.
L’inseguimento si è sviluppato per via Giovanni Denaro, via Giuseppe Missori e via Aurora, poi il SUV è ritornato su via Palermo ripercorrendo lo stesso tragitto per la seconda volta. All’incrocio con viale della Regione il conducente ha proseguito la fuga in piazza Palestro, dove ha imboccato via Acquicella, via Gismondo contromano fino a via Poulet e, all’incrocio con via D’Antoni, percorsa in controsenso, è rimasto bloccato nel traffico.
Per sfuggire al controllo dei Carabinieri, inserita la retromarcia è andato a collidere per due volte contro l’autovettura dell’Arma, tentando anche la fuga a piedi, ma è stato subito raggiunto e bloccato in sicurezza dagli operanti.
Il SUV presentava il vetro posteriore sinistro distrutto con frammenti nell’abitacolo, mentre sui sedili erano appoggiati diversi componenti in plastica, chiaro segno di manomissione delle parti elettriche del veicolo.
In seguito agli accertamenti effettuati sul mezzo, in stretta sinergia con la Centrale Operativa, è emerso che l’auto era stata rubata poco prima a Catania e pertanto, dopo la denuncia, è stata restituita al proprietario.
L’uomo, identificato come pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dai Carabinieri e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, ha convalidato l’arresto disponendo per lui l’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria.



