La Regione Siciliana concentra nel Documento Unitario di Programmazione degli Investimenti Sanitari in Sicilia (DUPISS) aggiornato a maggio 2026 quindici interventi per 98,19 milioni di euro, tra nuovi ospedali, tecnologie, ristrutturazioni, Case della Comunità e Ospedali di Comunità.
La Giunta ha dato il via libera al DUPISS con la deliberazione n. 200 del 14 maggio 2026. Il documento coordina risorse, opere e priorità della sanità regionale. Il piano raccoglie 95,08 milioni di euro di risorse ex articolo 20 della legge 67/1988, 2,6 milioni di FOI (Fondo per l’avvio di opere indifferibili) e 506.200 euro a carico del bilancio. Gli interventi riguardano ospedali, diagnostica, chirurgia robotica e assistenza territoriale.
Il documento
Il DUPISS è uno strumento unitario per governare gli investimenti, integrando edilizia ospedaliera, ammodernamento tecnologico, sanità territoriale, sicurezza delle strutture e riallineamento dei quadri economici dopo l’aumento dei costi degli ultimi anni.
La programmazione supera la logica dell’intervento isolato e verifica la coerenza dei progetti con la rete ospedaliera, il DM 70 sugli standard ospedalieri e il DM 77 sull’assistenza territoriale. Il piano punta a rafforzare ospedali più sicuri e moderni e, allo stesso tempo, a costruire una rete territoriale più vicina ai cittadini. L’obiettivo è intercettare i bisogni di salute prima che diventino accessi impropri ai Pronto soccorso o ricoveri evitabili
La parte finanziaria comprende l’Accordo di Programma ex articolo 20 della legge 67/1988, sottoscritto il 23 dicembre 2024, per 783,2 milioni di euro, di cui 712,3 milioni derivano dalle risorse ex articolo 20, con quota statale al 95% e regionale al 5%. Per il 2026 sono indicate risorse residue pari a 338,98 milioni di euro, tra Stato e Regione, a cui si collegano gli interventi della nuova programmazione.
Il punto adesso riguarda l’attuazione. La programmazione approvata dalla Giunta arriva mentre la Missione 6 del PNRR entra nella fase finale. Per le Case della Comunità, il percorso nazionale prevede l’attivazione dei servizi entro giugno 2026. Dopo il via libera della Giunta, il provvedimento affida al Dipartimento regionale del Bilancio e del Tesoro gli adempimenti sulla copertura della quota regionale. La delibera dispone anche l’invio dell’atto all’Assemblea regionale siciliana, come previsto dall’articolo 50, comma 3, della legge regionale 9/2009. Ora le risorse dovranno tradursi in cantieri, tecnologie installate e presidi territoriali realmente funzionanti.



