Due beni confiscati alla mafia restituiti alla città per lo svolgimento di attività sociali rivolte alle categorie fragili. E’ stata effettuata questa mattina la consegna degli immobili siti rispettivamente nei quartieri Acquasanta e Ciaculli, a Palermo. Entrambi gli edifici hanno visto opere di ristrutturazione seguite dall’assessorato ai Lavori Pubblici ed interventi di rigenerazione urbana. Iniziative finanziate nell’ambito dei fondi ministeriali “Innovation Hub ex PNRR”, per un costo complessivo da oltre 1,2 milioni di euro.
Presenti questa mattina alla cerimonia d’inaugurazione della struttura in via Simone Gulì 223 il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, nonchè gli assessori alle Opere pubbliche Salvatore Orlando, ai Beni confiscati Brigida Alaimo e alle Attività Sociali Mimma Calabrò. Hanno partecipato anche il Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, il prefetto Paola Spena, e il dirigente generale della struttura commissariale Fabrizio Dall’Acqua. Due i programmi che interesseranno i due beni confiscati alla mafia: il progetto “Demetra”, nuovo centro di ascolto per le donne vittime di abusi, violenza e tratta, e il progetto “In Natura, Circolo sociale”, che erogherà servizi e attività per ragazzi, persone con disabilità e donne vittime di violenza.
I progetti nelle strutture di Ciaculli ed Acquasanta
L’immobile di via Simone Gulì, nel dettaglio, è stato assegnato per la gestione al Consorzio Network dei Talenti, società cooperativa sociale. La struttura offrirà servizi di accoglienza, protezione, supporto psicologico, formazione e reinserimento sociale rivolti a donne vittime di violenza e tratta. Sezione dell’edificio che, così come annunciato dal sindaco Roberto Lagalla questa mattina, sarà intitolata alla memoria di Sara Campanella. L’altro parte dell’edificio invece verrà utilizzata come hub educativo, con percorsi di integrazione sociale e promozione del benessere animale. Iniziativa che coinvolgerà ragazzi e ragazze con disabilità. L’investimento ha comportato una spesa complessiva da 884.000 euro.
L’area di Ciaculli invece sarà interessata dal progetto “In Natura Circolo Sociale”. La struttura è stata oggetto di ristrutturazione, con interventi dall’importo complessivo di 384.000 euro. All’interno vi sarà l’erogazione di servizio socio-educativi ed attività rivolte a minori fra i 6 e i 14 anni, a persone con disabilità e donne vittime di violenza. Con riguardo al progetto, lo stesso prevederà la creazione di un centro polifunzionale destinato ed attività sociali, terapeutiche e formative. Tra le attività previste, infatti, figurano sportelli sociali e punti di ascolto, laboratori terapeutici e ricreativi, percorsi di ortoterapia e iniziative di inclusione sociale, finalizzati allo sviluppo di competenze specifiche nel settore agricolo e al rafforzamento delle capacità relazionali e trasversali dei destinatari.



