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La determina

Garante per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Lagalla sceglie Vito Lo Scrudato

martedì 26 Maggio 2026

Vito Lo Scrudato è il nuovo Garante per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza al Comune di Palermo. A deciderlo è stato il sindaco Roberto Lagalla attraverso un’apposita determina, controfirmata dal segretario generale Raimondo Liotta e dalla dirigente Maria Sparacino, con la quale ha ufficializzato l’esito del bando emanato dall’Amministrazione Comunale lo scorso 10 marzo 2026.

Vito Lo Scrudato nuovo Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza

L’incarico era rimasto vacante il 17 febbraio 2026 dopo la rinuncia effettuata da Giovanna Perricone, nel frattempo scelta dal governatore Renato Schifani per ricoprire lo stesso incarico a livello regionale. Il 10 marzo, dopo la presa d’atto da parte degli uffici, il sindaco ha dato mandato ai suoi uffici per emanare un nuovo avviso pubblico per cercare una nuova figura per ricoprire l’incarico. Fra le dodici istanze pervenute, l’ex Rettore ha scelto proprio il profilo di Vito Lo Scrudato. L’incarico è di natura onorifica, ovvero sarà interamente a titolo gratuito. Verranno infatti garantiti solo i costi di gestioni, senza ulteriori oneri per la carica e gravanti sul bilancio comunale.

Risulta ancora vacante invece l’incarico di un altro posto di controllo e vigilanza, ovvero quello relativo alla figura del Garante dei diritti delle persone con disabilità. Dopo l’addio di Pasquale Di Maggio, arrivato lo scorso 30 marzo, l’Amministrazione Comunale ha emanato un bando per cercare un nuovo profilo adatto a ricoprire l’incarico. La procedura è al momento ancora in corso.

Le reazioni. Di Gangi (PD): “Garante dia un cambio di passo”

Una nomina che ha aperto il fronte delle reazioni politiche. Mariangela Di Gangi, consigliera comunale del PD, invita tutti ad un riflessione sul futuro del mondo educativo a Palermo. “Mi auguro che il nuovo Garante sappia imprimere un cambio di passo reale, riportando al centro dell’agenda cittadina i diritti, i bisogni e gli interessi dei bambini, delle bambine e degli adolescenti palermitani.”

“In questi anni – ha aggiunto Di Gangi – abbiamo provato a tenere alta l’attenzione sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza, chiedendo con forza politiche concrete per i più giovani, costruite attraverso l’ascolto dei territori e il protagonismo delle realtà del terzo settore, delle scuole e di chi ogni giorno opera nei quartieri della città per garantire i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Purtroppo, però, alle discussioni e agli impegni assunti non sono ancora seguite risposte concrete, e le classifiche pubblicate in queste ore lo testimoniano chiaramente. Al professor Lo Scrudato rivolgo quindi un sincero augurio di buon lavoro”.

Gli auguri di buon lavoro degli Stati Generali dell’Adolescenza e dell’Infanzia

A fare gli auguri di buon lavoro al neo garante sono i portavoce degli Stati Generali dell’Adolescenza e dell’Infanzia. “Si colma un vuoto che durava da troppo tempo, e si fa con una scelta che non possiamo che apprezzare. Speriamo che da qui parta un rapporto nuovo tra il Comune e tutti quelli che a Palermo lavorano con e per i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze: i tanti enti, associazioni, comitati e realtà di base che lo fanno ogni giorno con passione e competenza e che costituiscono una ricchezza della città. Ci fa piacere che la scelta sia caduta su una persona che conosce bene il mondo della scuola, con uno sguardo aperto e internazionale, una visione istituzionale ed una vera attenzione per il mondo dei più giovani“.

Al nuovo Garante – concludono – diamo il nostro benvenuto e l’augurio di buon lavoro, nella speranza di poterlo incontrare al più presto”.

Cisl: “Politiche giovanili per contrastare degrado sociale”

Auspici condivisi dalla segretaria generale della Cisl Palermo-Trapani Federica Badami. “E’ il momento di agire, il degrado sociale che si vive nella nostra città impone l’adozione di politiche giovanili, sociali ed educative adeguate, di un piano per la tutela dell’infanzia che provveda a colmare tutti i gap come quello dei servizi comunali destinati proprio all’infanzia, asili nido, spesa sociale per i minori, giardini e comunità destinate al tempo libero dalla scuola. In alcuni quartieri della città, zone di ‘frontiera’, i minori sono spesso lasciati soli in balìa di cattivi esempi, di illegalità diffusa che condiziona il loro percorso di crescita individuale, serve dare loro un esempio diverso e far comprendere loro che solo lo studio, l’impegno e la buona condotta portano alla realizzazione di sé. Ma le istituzioni devono provvedere ad ogni loro necessità per accompagnarli al meglio proprio nel percorso di crescita”.

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