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Le dichiarazioni di Abbate e Badagliacca

All’Ars il nodo dei precari Arpa, novità e soluzioni per le stabilizzazioni CLICCA PER IL VIDEO

mercoledì 17 Giugno 2026

Dalla stabilizzazione dei precari alle nuove assunzioni, passando per la carenza di personale e la necessità di nuove risorse: sono questi i nodi affrontati oggi durante la seduta congiunta della prima e della quarta commissione dell’Ars, convocata nella Sala Pio La Torre per discutere il futuro dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sicilia (Arpa).

Il segretario regionale Csa Cisal Sicilia, Giuseppe Badagliacca, ascoltato dalle due commissioni, ha presentato una relazione dettagliata dalla quale emerge la situazione di “dissesto funzionale” in cui versa l’Arpa Sicilia. Oltre a contare circa 87 lavoratori precari a tempo determinato, il cui contratto viene prorogato dall’aprile 2024, l’Arpa dispone di un organico pari ad appena il 30% di quello previsto. Dalla relazione è inoltre emerso che l’ente siciliano registra la media di personale più bassa tra le Arpa delle altre regioni italiane. Una condizione che rischia di compromettere il regolare svolgimento delle attività istituzionali e dei compiti assegnati dalla legge.

“Il 30 novembre scadrà il contratto di questo personale che abbiamo formato all’interno di Arpa e che ha garantito la salubrità delle acque e il monitoraggio dell’aria”, ha dichiarato Giuseppe Badagliacca a questo giornale. “Bisogna – ha aggiunto – porre in essere tutte quelle misure per non disperdere queste professionalità e chiediamo all’Assemblea regionale che intervenga immediatamente per far sì che ci sia una deroga delle assunzioni, una deroga ai limiti assunzionali, quindi una norma che l’Ars deve varare e la relativa copertura finanziaria per garantire le funzioni essenziali, oggi, dell’Agenzia per l’ambiente della Sicilia”, ha concluso Badagliacca.

Il presidente della Commissione Affari istituzionali, Ignazio Abbate, ai microfoni di ilSicilia.it ha spiegato che le due commissioni, in accordo con l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, stanno lavorando a una soluzione per superare queste criticità: “Sappiamo quanto sia importante il ruolo dell’Arpa e sappiamo quanto sia importante che questo personale continui a lavorare e che venga stabilizzato attraverso una legge nazionale che già esiste. Non vedo quindi il motivo per cui non debba essere utilizzata anche per la nostra Arpa”.

Poi la proposta: “L’assessore Savarino, che ha condiviso questo nostro percorso, si farà promotore di presentare in Commissione un disegno di legge che dia la possibilità, da una parte, della deroga al disegno di legge approvato in Aula, cioè il blocco delle assunzioni, e dall’altra della deroga per il piano assunzionale”.

“E – conclude Abbate – di mettere a disposizione le risorse necessarie per poter dare la possibilità a questo personale di essere utilizzato da parte dell’Arpa, personale che ha vinto un concorso e che è stato scelto tra tantissimi professionisti che hanno partecipato”.

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