“Pensare di risolvere la carenza di personale del 118 trasferendo gli operatori Seus che da oltre quindici anni prestano servizio all’interno dell’ARNAS Civico significa creare un nuovo problema invece di risolverne uno. Non si può spogliare un servizio essenziale per tentare di rafforzarne un altro.” Lo afferma il deputato Questore dell’Assemblea Regionale Siciliana Vincenzo Figuccia.
“Nel 2011 era stato delineato un percorso finalizzato all’assorbimento del personale SEUS stabilmente impiegato nelle strutture ospedaliere. Un percorso che, purtroppo, non è mai stato completato, nonostante questi lavoratori abbiano maturato un’esperienza preziosa al servizio dell’ospedale e dei cittadini, aggiunge.
“È inoltre necessario considerare che il servizio di emergenza territoriale richiede personale con formazione specifica, costantemente addestrato e pienamente idoneo ad affrontare interventi di primo soccorso e situazioni ad alta complessità. Molti degli operatori oggi impiegati al Civico, dopo anni di attività esclusivamente ospedaliera, hanno maturato un diverso percorso professionale e, in alcuni casi, presentano condizioni anagrafiche o limitazioni di idoneità che devono essere valutate secondo le procedure previste”, continua Figuccia.
Se il problema è la carenza di personale del 118, la risposta non può essere sottrarre risorse agli ospedali. È necessario intervenire sul piano normativo, rimuovendo i vincoli che oggi impediscono nuove assunzioni e autorizzando un piano straordinario di reclutamento per il sistema dell’emergenza-urgenza. Solo così si potrà garantire un servizio efficiente ai cittadini senza compromettere il funzionamento degli ospedali. La politica ha il dovere di offrire soluzioni strutturali, non di spostare il problema da una parte all’altra del sistema sanitario”, conclude.




