Dovevano essere giorni di riflessione, ma le tensioni non sembrano placarsi. Il tema del blocca assunzioni resta sulla cresta dell’onda. Le polemiche su una delle norme più discusse e chiacchierate di questi mesi non si fermano. Dopo aver generato il caos in II Commissione Bilancio e nelle riunioni a margine dei lavori d’aula, ad oggi appare ancora distante l’intesa sul futuro dell’intervento, nato circa due mesi fa da un emendamento aggiuntivo del presidente della Commissione Antimafia Antonello Cracoli e che ha visto la luce dopo la riscrittura dietro le quinte frutto di un confronto tra opposizioni e governo regionale.
Il tema è tornato a dividere la maggioranza con la proposta avanzata dal presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate che prevede la deroga delle assunzioni del personale non sanitario delle Asp e anche per quello stabilizzato, oltre che la deroga per quanto concerne Arpa.
“È impensabile – ha spiegato il deputato della Democrazia Cristiana – che per un ulteriore anno e mezzo dobbiamo bloccare la possibilità di assumere tanti giovani in Sicilia, ma ancora di più di depauperare quello che è il personale di alcuni enti importanti come l’Arpa e le Asp. Sono servizi essenziali per la salute dei cittadini siciliani. Ancora una volta li blocchiamo solo per interessi di partito“.
Da qui l’appello alle organizzazioni sindacali: “Prendano una posizione netta sulla possibilità di rivedere questa norma. La nostra è una Regione con un grandissimo deficit di lavoro, dove i giovani vanno via. Questa norma creerà molti problemi sia per la burocrazia e la macchina amministrativa della pubblica amministrazione siciliana sia per la salute dei cittadini siciliani. Asp e Arpa – conclude – sono due enti che non possono essere minimamente limitati“.



