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L'analisi dei dati di Facile.it

Multe nei comuni siciliani: tra la necessità di fare cassa e l’emergenza incidenti in estate

martedì 21 Luglio 2026

Secondo l’analisi realizzata da Facile.it sui rendiconti pubblici dei comuni italiani, tra autovelox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione elettronica, nel 2025 i soli comuni della Sicilia hanno incassato proventi derivanti dalle multe per eccesso di velocità (in violazione dell’articolo 142 del Codice della Strada) per un importo complessivo che supera i 10,5 milioni di euro.

Il dato si inserisce in un quadro nazionale preoccupante in cui, fra tutte le sanzioni elevate in Italia per violazione del codice della strada, più di una su tre è legata proprio al superamento dei limiti di velocità.

autovelox

Il legame tra gli italiani e l’automobile, specialmente durante la stagione estiva, rimane indissolubile. Quest’anno saranno oltre 15 milioni i cittadini che si metteranno al volante per raggiungere le località di villeggiatura, trasformando le reti autostradali e le strade statali in giganteschi flussi in movimento.

Tuttavia, questa migrazione di massa porta con sé due dinamiche strettamente connesse: l’aumento esponenziale del rischio di incidenti stradali e, di conseguenza, l’intensificazione dei controlli di velocità da parte delle autorità locali.

La mappa degli incassi in Sicilia: i capoluoghi e le “anomalie” dei piccoli centri

Limitando l’analisi ai comuni siciliani che hanno dichiarato incassi da sanzioni derivanti dall’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità, emerge una geografia della sanzione molto diversificata, dove le grandi aree metropolitane guidano la classifica, ma vengono incalzate da centri urbani dalle dimensioni demografiche decisamente ridotte.

Al primo posto della classifica regionale si posiziona il Comune di Palermo. Il capoluogo isolano ha registrato lo scorso anno un incasso record pari a 4.226.650 euro derivanti esclusivamente dalle multe per eccesso di velocità.

Una cifra imponente, giustificata dalla vastità del territorio comunale e dalla presenza di grandi arterie urbane a scorrimento veloce (come Viale della Regione Siciliana) storicamente presidiate da postazioni fisse e mobili per limitare una sinistrosità storicamente elevata.

Al secondo posto troviamo Messina, con un incasso di 1.990.111 euro. La città dello Stretto rappresenta il principale punto di accesso per chi arriva dal continente e gestisce un flusso di traffico pesante e leggero strategico per l’intera regione.

Medaglia di bronzo per Catania che, pur essendo una delle aree più densamente popolate e trafficate della Sicilia, si ferma a 618.977 euro, evidenziando una differente strategia di posizionamento dei dispositivi o una diversa conformazione delle strade urbane sottoposte a controllo.

I primi 10 Comuni siciliani per proventi da eccesso di velocità (Art. 142 CdS)

Ente Proventi complessivi delle sanzioni derivanti dall’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità
Comune di Palermo 4.226.650 €
Comune di Messina 1.990.111 €
Comune di Catania 618.977 €
Comune di San Giuseppe Jato (PA) 549.112 €
Comune di Castellammare del Golfo (TP) 403.252 €
Comune di Francofonte (SR) 401.402 €
Comune di Comiso (RG) 307.307 €
Comune di Monreale (PA) 271.855 €
Comune di Letojanni (ME) 255.365 €
Comune di Torrenova (ME) 203.772 €

 

L’elemento più interessante dell’analisi emerge però scendendo dal podio. Ai piedi dei primi tre capoluoghi non si trovano le altre grandi città dell’isola, bensì comuni di dimensioni medio-piccole:

  • San Giuseppe Jato (PA): Con ben 549.112 euro di incassi, questo comune si attesta al quarto posto assoluto in Sicilia. Il motivo di cifre così elevate per un paese di circa ottomila abitanti risiede nella sua posizione geografica: il territorio comunale è lambito dalla Strada Statale 624 Palermo-Sciacca, un’arteria veloce e priva di spartitraffico centrale, tristemente nota per gravi incidenti, dove il controllo della velocità tramite postazioni elettroniche risulta particolarmente serrato.

  • Castellammare del Golfo (TP): Questa splendida località turistica ha incassato 403.252 euro. Qui l’effetto combinato delle strade di collegamento costiero e del boom di visitatori estivi crea il terreno ideale per l’elevato numero di sanzioni.

  • Francofonte (SR) e Comiso (RG): Rispettivamente con 401.402 euro e 307.307 euro, confermano come le strade statali del sud-est siciliano (spesso cerniere di collegamento tra zone agricole, industriali e aeroportuali) siano sotto la lente d’ingrandimento dei rilevatori.

  • Monreale (PA), Letojanni (ME) e Torrenova (ME): Chiudono la top 10 con cifre comprese tra i 270.000 e i 200.000 euro. Letojanni e Torrenova, in particolare, si sviluppano lungo la costa messinese, intercettando il traffico balneare e quello di scorrimento parallelo all’autostrada A20.

Tutti gli altri capoluoghi di provincia siciliani hanno invece dichiarato importi notevolmente inferiori o addirittura nulli, segno di una scelta politica e amministrativa orientata verso altri tipi di presidio del territorio o dovuta a ritardi nella rendicontazione dei dati ufficiali.

Il grande dibattito: sicurezza stradale o necessità di “fare cassa”?

Il volume di denaro generato dalle sanzioni stradali solleva inevitabilmente una riflessione sulla trasparenza e sull’utilizzo di questi fondi. Il legislatore italiano ha affrontato la questione mediante l’articolo 208 del Codice della Strada, il quale stabilisce un vincolo di destinazione ben preciso: una quota pari al 50% dei proventi spettanti ai comuni deve essere obbligatoriamente impiegata per la sostituzione, il miglioramento, il rinnovo e la manutenzione della segnaletica stradale, per il potenziamento delle attività di controllo e per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli (pedoni, ciclisti, bambini).

autoveloxNegli ultimi anni, a livello nazionale, il dibattito si è fatto stringente con il varo del cosiddetto “Decreto Autovelox”, una normativa volta a regolamentare e uniformare il posizionamento dei dispositivi di rilevazione. Il principio cardine della riforma è chiaro: gli autovelox devono essere installati esclusivamente in tratti di strada dove le statistiche dimostrano un reale e documentato tasso di incidentalità, e devono essere segnalati con congruo anticipo per evitare l’effetto “imboscata”.

L’obiettivo è trasformare lo strumento da punitivo a preventivo. Quando un automobilista vede il cartello e rallenta, la sicurezza è garantita; se il dispositivo è nascosto, il comune incassa la multa, ma il rischio di incidente in quel preciso istante non viene ridotto.

Per le piccole realtà siciliane che gestiscono arterie di grande comunicazione, l’autovelox rappresenta spesso l’unico modo per calmierare la velocità su strade nate decenni fa e oggi inadeguate ai volumi di traffico moderni. Tuttavia, la questione per il futuro sarà dimostrare ai cittadini che i 10,5 milioni di euro incassati sul territorio regionale si traducano effettivamente in asfalto drenante, illuminazione degli svincoli e rimozione delle barriere di pericolo.

L’esplosione dei sinistri in estate in Italia e in Sicilia: dati che preoccupano

I dati sui proventi delle multe acquistano un significato più profondo se incrociati con le statistiche relative alla sicurezza stradale durante il periodo estivo. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto EMG, lo spostamento di oltre 15 milioni di italiani in auto durante i mesi caldi satura le vie di comunicazione, moltiplicando le occasioni di conflitto stradale.

Le rilevazioni storiche dell’Istat confermano la criticità dei mesi di giugno, luglio e agosto. A livello nazionale, in questo trimestre si registrano più di 48.000 incidenti stradali con lesioni a persone, una cifra che rappresenta da sola il 28% del totale degli incidenti annui.

Il mese più drammatico è luglio, che da solo supera la soglia dei 17.000 sinistri.

La Sicilia non fa eccezione a questa tendenza nazionale, anzi mostra dati persino più accentuati. Nel medesimo trimestre estivo, sulle strade dell’isola si sono verificati 3.279 sinistri con lesioni a persone, pari al 29% del dato complessivo annuale. Anche in questo caso, luglio si conferma il mese nero con 1.175 incidenti registrati in appena trenta giorni.

E proprio l’eccessiva velocità, purtroppo, è spesso la causa scatenante o la concausa principale di questi sinistri.

La classifica nazionale e per macro area

 

I Comuni italiani hanno dichiarato oltre 284 milioni di euro di proventi derivanti dall’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità (art. 142 del Codice della Strada) per l’anno 2025. Il dato emerge dall’analisi dei rendiconti ufficiali trasmessi al Ministero dell’Interno, che distinguono i proventi da autovelox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione della velocità da quelli derivanti dalle altre sanzioni al Codice della Strada.

Firenze, Bologna, Milano, Padova e Genova sono i Comuni capoluogo di provincia con gli incassi più alti, ma allargando lo sguardo a tutti i Comuni italiani (capoluogo e non) la geografia dei proventi cambia sensibilmente. I dati provengono dal Quadro 1 del “Modello di relazione” previsto dall’art. 142, comma 12-quater, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, trasmesso da ciascun Comune al Ministero dell’Interno.

 

Nota metodologica:

Dati sui proventi: elaborazione Facile.it su Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992 pubblicati dai comuni – Direzione Centrale della Finanza Locale aggiornati al 2 giugno 2026. Se non diversamente specificato, ai fini dell’analisi sono stati considerati i proventi dichiarati solo dai Comuni e non da altri enti territoriali quali Città metropolitane, Unioni di comuni, province, consorzi.

Dati su sinistri stradali con lesioni alle persone: Istat (2025, periodo analisi 2024)

Indagine condotta da EMG per Facile.it su un campione (1.500 rispondenti) rappresentativo di italiani dai 18 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI – Periodo di realizzazione: 4/8 giugno 2026.

 

 

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