Sono bastati pochi minuti di perquisizione perché i Carabinieri trovassero ciò che non stavano cercando. L’obiettivo dell’intervento era la ricerca di sostanze stupefacenti, ma, aprendo un armadio dell’abitazione, i militari hanno scoperto un borsello che custodiva una pistola modificata, 11 cartucce e un mini telefono cellulare. Un ritrovamento che ha immediatamente cambiato il corso dell’operazione, trasformando un controllo antidroga in un arresto per detenzione illegale di arma, ricettazione e detenzione abusiva di munizioni.
È accaduto a Catania, dove i Carabinieri della Stazione di Piazza Dante, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, hanno arrestato un 21enne catanese, nell’ambito di un’attività investigativa maturata sulla base di elementi che lasciavano ritenere come l’abitazione del giovane potesse essere utilizzata per nascondere droga. Proprio per questo motivo, dopo che il ragazzo, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria disposto dall’Autorità Giudiziaria, si è presentato in caserma, i militari hanno deciso di eseguire immediatamente una perquisizione domiciliare, richiedendo anche il supporto di una seconda pattuglia per operare in piena sicurezza.
L’ispezione dell’appartamento non ha consentito di trovare stupefacenti, ma durante il controllo di un armadio, gli investigatori hanno scovato un borsello con cerniera nel quale era stata nascosta una pistola Bruni modello 84 calibro 9 PAK, priva di matricola, completa di caricatore, 11 cartucce calibro 9 corto e un micro telefono cellulare con scheda SIM.
I successivi accertamenti tecnici eseguiti sull’arma hanno evidenziato un particolare di assoluto rilievo: quella che in origine era una pistola a salve era stata modificata al punto da essere ritenuta, per caratteristiche costruttive e funzionali, assimilabile a tutti gli effetti a un’arma comune da sparo calibro 9 corto. Una circostanza che ha determinato la contestazione dei reati di detenzione illegale di arma, ricettazione e detenzione abusiva di munizionamento, in quanto l’arma era perfettamente funzionante e potenzialmente letale.
I Carabinieri hanno, perciò, arrestato il 21enne che, su disposizione della Procura della Repubblica di Catania, è stato sottoposto alla misura cautelare in carcere, a Piazza Lanza, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.




