Continua la fase di caldo intenso in Sicilia. La Protezione civile regionale ha pubblicato oggi l‘avviso n.167 per rischio incendi e ondate di calore, valido dalle 0.00 del 9 agosto e per le successive 24 ore che raccomanda prudenza nei prossimi giorni: sono previste temperature alte nelle città e resta attivo il piano di prevenzione degli incendi su tutto il territorio regionale.

Il quadro generale
La giornata si presenta sotto la dominanza dell’alta pressione di matrice nord-africana, un assetto meteorologico che garantisce tempo stabile ed estivo ma che porta con sé valori termici particolarmente elevati, specialmente nelle aree interne e pianeggianti del territorio siciliano.
Cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, fatta eccezione per possibili episodi di instabilità pomeridiana limitati alle zone interne della regione, dove non si escludono isolati rovesci o brevi temporali. Altrove i fenomeni risulteranno del tutto assenti o irrilevanti.
Per quanto riguarda i venti, le correnti soffieranno da deboli a moderate, con una componente prevalentemente settentrionale o regolate dal classico regime di brezza lungo i litorali. Questo regime non sarà comunque sufficiente ad attenuare la sensazione di afa, complice un tasso di umidità minima nei bassi strati compreso tra il 30% e il 60%.
Le temperature massime toccheranno picchi estremi, con una percezione del calore nettamente superiore ai valori reali espressi dai termometri.
Ondate di calore
Il Dipartimento della Protezione Civile e il Ministero della Salute hanno confermato il massimo livello di allerta per le ondate di calore, dichiarando il Livello 3 (bollino rosso) per tutte e tre le principali città metropolitane dell’Isola: Palermo, Catania e Messina.
-A Palermo la temperatura massima percepita raggiungerà i , mantenendosi costante anche nella giornata successiva.
-A Catania si stima una temperatura percepita di , destinata a salire ulteriormente a .
-Messina registrerà invece valori percepiti attorno ai , in aumento fino a .
Il livello 3 indica condizioni di ondata di calore a rischio per la salute che possono avere impatti negativi non solo sui soggetti fragili o anziani, ma sull’intera popolazione, richiedendo l’attivazione di adeguate misure preventive e cautelative.
Rischio incendi: province in preallerta
Le elevate temperature e la persistente secchezza del terreno mantengono elevata la pericolosità per il rischio di incendi boschivi e d’interfaccia su tutto il territorio regionale. Ai sensi delle procedure operative vigenti per la campagna estiva AIB, la Protezione Civile ha dichiarato lo stato di PREALLERTA (colore arancione) per tutte le nove province siciliane.
La valutazione della pericolosità presenta tuttavia sfumature diverse a seconda della zona geografica.
La criticità maggiore, classificata con pericolosità MEDIA, riguarda ben sei province siciliane: le aree interne e centro-meridionali di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, la fascia ionica di Siracusa, oltre ai territori di Messina e Trapani. In questi comparti le condizioni meteo e lo stato della vegetazione aumentano il rischio di propagazione dei focolai.
Presentano invece un quadro leggermente più contenuto, con pericolosità BASSA pur rimanendo in fase di preallerta, le restanti province di Catania, Palermo e Ragusa.
I sindaci di tutti i Comuni siciliani sono comunque chiamati a presidiare i propri territori e a mantenere attivi i canali di contatto con le autorità locali per intervenire con tempestività ad ogni eventuale segnalazione





