Le province interessate dalle ondate di calore
Il monitoraggio delle ondate di calore, basato sui bollettini previsionali del Ministero della Salute, si concentra specificamente sulle tre principali città metropolitane dell’isola, dove l’innalzamento delle temperature percepite farà scattare diversi livelli di rischio per la salute pubblica.
Anche la provincia di Catania farà i conti con il bollino rosso e il livello tre nella giornata di mercoledì primo luglio, registrando anch’essa una temperatura massima percepita di 36° centigradi. Per il territorio catanese, tuttavia, la tendenza indica un graduale miglioramento nelle ventiquattro ore successive : nella giornata di giovedì due luglio si prevede infatti una flessione della colonnina di mercurio percepita fino a 33° gradi, permettendo il passaggio al livello uno, che indica condizioni meteorologiche con rischi significativamente ridotti per la popolazione generale.
Uno scenario inverso caratterizzerà invece la provincia di Messina. La giornata di mercoledì primo luglio esordirà in modo relativamente più contenuto con un livello uno di vigilanza e una temperatura percepita di 35° gradi. Il quadro meteo-climatico subirà però un sensibile peggioramento nella giornata di giovedì due luglio, quando la temperatura massima percepita salirà fino a 37° gradi centigradi , facendo scattare il livello due, ovvero il bollino arancione, che segnala temperature elevate capaci di generare effetti negativi sulla salute dei soggetti più fragili.
Per tutte le restanti province dell’isola non vengono segnalati specifici livelli di rischio legati alle ondate di calore nei centri urbani.
Preallerta per il rischio incendi nelle province siciliane
Il secondo fronte dell’avviso regionale riguarda il rischio di incendi di interfaccia e boschivi, una misura che in questo caso specifico non fa distinzioni geografiche e coinvolge uniformemente tutte e nove le province della regione.
In condizioni normali, una pericolosità bassa indica che lo stato del combustibile vegetale e le variabili meteo sul territorio darebbero luogo a roghi con un’intensità del fuoco molto ridotta e una propagazione estremamente lenta.
Nonostante questo indice rassicurante sul piano teorico, la Protezione Civile ha dichiarato il livello di preallerta, corrispondente al colore arancione, per la totalità delle province citate.
Questa decisione è legata al fatto che in Sicilia è pienamente in corso l’annuale campagna estiva contro gli incendi boschivi, iniziata ufficialmente il 15 maggio 2026. In base alle procedure regionali vigenti, la concomitanza con il periodo della campagna estiva fa scattare automaticamente la fase operativa di preallerta su tutto il territorio isolano anche in presenza di indici di pericolosità minimi.




