Inaugurazione in pompa magna, tenuta davanti ad istituzioni cittadine e nazionali. Dopodiché, il nulla. Non è la prima volta per la città di Palermo. E non sarà probabilmente l’ultima. E’ successo al centro intergenerazionale di piazza Santa Cristina, nel quartiere Borgo Nuovo. La struttura, al momento chiusa, ha subito un nuovo atto vandalico. Fatto su cui le associazioni territoriali, i cittadini e parte del mondo politico hanno chiesto risposte all’Amministrazione Comunale attraverso un sit-in realizzato in loco. Manifestazione in seguito alla quale si dovrebbe tenere oggi un incontro con gli organismi competenti.
“Gli atti vandalici sono un segnale preoccupante al quale bisogna rispondere con la presenza e la partecipazione – spiega la capogruppo della Lega Sabrina Figuccia -. Le associazioni del territorio hanno manifestato la disponibilità a mettere gratuitamente a disposizione competenze, tempo ed energie. Un patrimonio che l’Amministrazione dovrebbe valorizzare. Qui potrebbero trovare posto attività sportive e culturali, doposcuola, laboratori e iniziative rivolte a bambini, ragazzi, famiglie e anziani. Abbiamo una struttura adeguata che deve finalmente diventare parte della vita quotidiana di Borgo Nuovo. Non basta inaugurare un’opera, bisogna farla funzionare. La risposta più efficace al vandalismo è rendere questi luoghi vivi, frequentati e partecipati. Oggi dal territorio arriva un messaggio chiaro: cittadini e associazioni sono pronti a fare la propria parte. Adesso serve una risposta concreta dell’Amministrazione“.
Borgo Nuovo e il centro intergenerazionale: le voci dal territorio
Parole condivise anche dagli esponenti del terzo settore presenti in piazza Santa Cristina. “Con la nostra presenza e la nostra vicinanza al territorio, abbiamo pensato di offrire gratuitamente tante attività – spiega Adriana Cusimano dell’associazione “Piccoli Battiti” -. Purtroppo, dopo l’inaugurazione, non c’è stato il nulla. Siamo qui pronti a fare del nostro meglio. L’Amministrazione dovrebbe rendersi conto che tenerlo chiuso non ha senso. Va aperto“. E Nicoletta Termini dell’associazione “Fares” ha aggiunto: “Per l’ennesima volta, abbiamo ricevuto notizia dell’ennesimo atto vandalico. Mi piange il cuore a vedere un bene del genere inutilizzato. Dopo tutte le scartoffie e le numerose inaugurazioni, stiamo cercando di capire cosa serve ancora per valorizzare questo luogo. Abbiamo organizzato diversi eventi nel quartiere. Spesso ci siamo dovuti armare di pazienza e pulire aree abbandonate. Quando invece potrebbe usufruire di uno spazio del genere“.




