Una nuova vita per i beni confiscati alla criminalità organizzata in Sicilia. E’ questo l’obiettivo del nuovo avviso presentato questa mattina dall’assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro Nuccia Albano.
Durante la conferenza stampa nella sede dell’assessorato in via Trinacria, a Palermo, l’esponente della giunta Schifani in quota DC, ha illustrato i punti più importanti dell’intervento diretto agli Enti locali. Si tratta di 5 milioni di euro per sostenere i Comuni e i Consorzi, con un contributo massimo di 300mila euro per ognuno, per la legalità e lo sviluppo nella riqualificazione e nella rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, affinché possano essere restituiti alle comunità e destinati a servizi sociali e socio-assistenziali.
“Invito gli Enti locali a valutare questa opportunità e a presentare i progetti che possano essere realmente necessari ai problemi della nostra comunità. Nella gestione che ho avuto io dal 2022 non abbiamo avuto bandi di questo genere“. Ha dichiarato Albano, che ha colto l’occasione per annunciare anche un altro provvedimento da “30 milioni di euro con la stessa finalità. Speriamo di poterlo pubblicare a breve. Un evento importante. Vorrei ricordare in questo momento Giovanni Falcone. E’ stato lui il padre di tutto questo. Ha orientato le indagini sui patrimoni dei mafiosi, li ha colpiti e oggi noi ci ritroviamo un patrimonio importante che possiamo sfruttare per fini sociali. L’altro per esempio sarà per l’housing, per le famiglie che non hanno possibilità di pagare un affitto“.
L’avviso prevede tempi e modalità precise per la presentazione delle istanze. I criteri dell’avviso sono frutto della sintesi delle audizioni in Commissione Antimafia. Tra questi quello relativo alla premialità, per i Comuni che vanno da 0 a 100mila abitanti e che avranno la possibilità di usufruire dei beni confiscati per il sociale, gli anziani e i minori. Le domande dovranno essere presentate attraverso il sito della Regione entro le ore 12:00 del quarantacinquesimo giorno dalla presentazione in Gazzetta Ufficiale.



