Biodiversità animale, tutela delle razze autoctone, qualità del latte e valorizzazione delle produzioni casearie siciliane saranno al centro di “Le Pecore di Sicilia. Biodiversità, tradizione e filiera del latte ovino: dalla mungitura ai formaggi d’eccellenza”, l’iniziativa in programma giovedì 20 agosto a Lercara Friddi, nell’ambito della storica Fiera del Bestiame.
L’appuntamento, promosso dal Comune di Lercara Friddi e dall’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori su un comparto profondamente legato alla storia, all’economia e all’identità delle aree rurali siciliane.
Al centro della giornata saranno le razze ovine siciliane, il valore della biodiversità, le pratiche di allevamento e il percorso che dal latte conduce alle produzioni casearie di eccellenza. Il patrimonio ovino dell’Isola comprende razze autoctone dalle caratteristiche differenti, tra cui Comisana, Pinzirita, Barbaresca e Valle del Belice, espressione di territori, sistemi di allevamento e tradizioni produttive diverse.
Un patrimonio che non rappresenta soltanto un elemento identitario da preservare, ma una risorsa da mettere in relazione con la qualità delle produzioni, la sostenibilità degli allevamenti, lo sviluppo delle aree interne e la capacità delle imprese di creare valore. Il latte ovino costituisce inoltre la materia prima di alcune tra le più rappresentative produzioni casearie DOP della Sicilia.
A sottolineare il legame tra ricerca scientifica e sviluppo del territorio è il Direttore Generale dell’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, Vincenzo Pernice:
”Il nostro impegno quotidiano è rivolto a coniugare la tutela delle razze autoctone siciliane con l’innovazione tecnologica e la sicurezza alimentare. Attraverso i servizi di laboratorio, la genomica e l’assistenza tecnica diretta in stalla, forniamo agli allevatori gli strumenti necessari per garantire la tracciabilità della materia prima e valorizzare le produzioni casearie, con particolare riferimento a quelle a Denominazione di Origine Protetta. Eventi come questo dimostrano quanto sia fondamentale fare rete tra ricerca, istituzioni e mondo produttivo.”
Il programma
I lavori prenderanno il via alle 10.30, nell’area degli stand espositivi di via Enrico Berlinguer, modera il convegno Ciro Caltabellotta, assessore alle Politiche produttive del Comune di Lercara Friddi.
Nel corso della mattinata interverranno l’agronomo dell’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia Angelo Moscarelli, con un approfondimento dedicato alle razze autoctone ovine siciliane, alla biodiversità e alla loro valorizzazione; Benedetto Giunta, sul ruolo del Servizio veterinario e sullo stato dell’arte dell’allevamento e della caseificazione nel territorio di Roccapalumba; Domenico Madonia, sulle esperienze degli allevamenti di Castronovo di Sicilia e sulla tradizione casearia; Mauro Licata, sulla qualità del latte nella caseificazione; Sebastiano Tosto, sulle prospettive dell’ovinicoltura siciliana e Giorgio Accomando, sul ruolo delle associazioni dei produttori e sulle peculiarità degli allevamenti e delle produzioni casearie dell’entroterra siciliano.
Seguirà il dibattito “Il futuro della filiera ovina siciliana: allevamento, qualità, trasformazione e territorio”, con il coinvolgimento di relatori, allevatori, operatori del settore, istituzioni e pubblico.
Sul valore strategico della manifestazione e sull’operato dell’Istituto interviene il Commissario Straordinario dell’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, Giovanni Siino:
”La Fiera del Bestiame di Lercara Friddi rappresenta una vetrina storica e irrinunciabile per la zootecnia della nostra isola. Riportare in questo contesto il dibattito sulla biodiversità e sulla valorizzazione della filiera ovina significa riconoscere il ruolo centrale degli allevatori, veri custodi del territorio e delle nostre tradizioni. Come Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, siamo costantemente al fianco delle aziende per trasformare un patrimonio genetico unico in una reale risorsa economica e sostenibile per le aree interne.”
Dalla mungitura alla trasformazione casearia
La giornata non sarà soltanto un momento di confronto scientifico e istituzionale. Nell’area della Fiera saranno proposte attività dedicate alle razze ovine siciliane, dimostrazioni legate alla mungitura e alla raccolta del latte, momenti dedicati alla trasformazione casearia e degustazioni guidate dei formaggi siciliani.
L’obiettivo è raccontare al pubblico l’intera filiera, dall’allevamento al prodotto finito, facendo conoscere il lavoro degli operatori e il patrimonio di competenze che ancora oggi caratterizza le comunità rurali dell’Isola.
L’iniziativa si inserisce nelle attività dell’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia a sostegno del comparto attraverso assistenza tecnica agli allevamenti, controlli funzionali, attività di laboratorio, ricerca e collaborazione con enti, università e organizzazioni di settore.




