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L'incarico

Alberto Samonà è il nuovo direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli: “Lavorerò con entusiasmo e passione”

giovedì 19 Febbraio 2026

Un profilo di grande esperienza internazionale e profonda conoscenza del patrimonio culturale italiano guiderà da oggi due dei siti più prestigiosi e visitati del nostro Paese. Alberto Samonà è stato nominato Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este dal direttore generale dei Musei del Ministero della Cultura, Massimo Osanna, al termine della selezione internazionale indetta per il rinnovo delle direzioni di 14 importanti istituti museali statali.

Alberto Samonà

Cercherò di portare a Tivoli, in un luogo così prestigioso dove sono due dei luoghi Unesco più importanti. E lo farò con tutto l’entusiasmo e la passione che ho messo fino ad adesso in ciò di cui mi sono occupato, a partire dai beni culturali in Sicilia fino all’incarico di consigliere d’amministrazione del Parco archeologico del Colosseo. Cercherò di portare questo in questa nuova sfida che si apre“, ha commentanto Samonà.

L’obiettivo? “Creare un ponte tra Roma, quindi tra Villa Adriana, l’imperatore Adriano, e la Grecia, cui Adriano era così legato. Da siciliano mi piacerà lavorare anche in questa direzione“.

La scelta è stata motivata dalle valutazioni della Commissione esaminatrice, nell’ambito del percorso di rafforzamento della governance strategica e gestionale degli enti culturali pubblici.

Nato a Palermo il 2 maggio 1972 da un’antica famiglia siciliana che ha dato i natali a numerosi intellettuali e scrittori, Samonà si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul diritto ecclesiastico. Giornalista professionista dal 2001, parallelamente ha costruito una solida carriera di scrittore, con romanzi e saggi dedicati alla spiritualità, alla tradizione siciliana e alla conoscenza di sé (Bonjour Casimiro, È già mattina, Il padrone di casa, I colori di Śiva, Panormus. Genio oltre il visibile e altri).

Il suo impegno culturale gli è valso riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Premio Fimis “Una vita per l’arte” (2019), il Premio Gaia (2021), il Premio Franz Buda (2022) e il Premio Letterario Internazionale Pietro Mignosi per il romanzo Bonjour Casimiro (2022).
Da anni Samonà si occupa con passione di valorizzazione e gestione del patrimonio culturale. Per dieci anni (2009-2020) è stato consigliere di amministrazione della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, che gestisce il Museo di Villa Piccolo a Capo d’Orlando, storica dimora legata ai cugini di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Dal 27 aprile 2023 siede nel Consiglio di amministrazione del Parco Archeologico del Colosseo, uno dei siti più importanti al mondo. Da luglio 2025 è inoltre componente del Comitato scientifico del Parco Archeologico dell’Appia Antica. È membro del Comitato scientifico dell’itinerario culturale “Le Rotte del Mediterraneo nell’Età del Bronzo” e, dal 2024, Direttore artistico del Barbablù Fest, la rassegna estiva ospitata nel Parco archeologico di Morgantina.
Il suo mandato più significativo resta quello di Assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, da maggio 2020 a ottobre 2022.

In quel periodo ha firmato iniziative di grande impatto, l’accordo storico del 2022 con il Metropolitan Museum of Art di New York che ha posto fine alla rotazione quadriennale degli “Argenti di Morgantina”, riportandoli in modo definitivo nel Museo Archeologico di Aidone (Enna);  il finanziamento del grande progetto di restauro e anastilosi di tre colonne monumentali del Tempio G di Selinunte; la “Carta di Catania” per la valorizzazione attraverso esposizioni dei beni custoditi nei depositi siciliani; l’istituzione del “Fondo di Solidarietà” per redistribuire una quota degli incassi dei parchi archeologici più ricchi a favore di quelli più giovani e meno redditizi; la circolare per l’eliminazione delle barriere fisiche e cognitive in tutti i musei e istituti culturali della Regione.

Particolarmente simbolico è stato il ritorno in Grecia, nel 2022, del celebre Frammento Fagan dei Marmi del Partenone, accompagnato dall’arrivo in Sicilia di un importante reperto dall’Acropoli ateniese. Per questo gesto, la Presidente della Repubblica Ellenica Katerina Sakellaropoulou gli ha conferito nel giugno 2023 l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Fenice “per avere consolidato i rapporti internazionali tra Italia e Grecia“.
Samonà ha inoltre curato il progetto sul rapporto tra gli Etruschi e il Sacro, inserito nel dossier di candidatura di Tarquinia a Capitale Italiana della Cultura 2028, e ha ideato e coordinato grandi progetti di comunicazione e rassegne in parchi archeologici tra cui Segesta e Morgantina.

Villa Adriana e Villa d’Este, entrambe patrimonio dell’Umanità UNESCO, figurano stabilmente tra i primi dieci luoghi della cultura statali per numero di visitatori annuali. La nomina di un direttore con il curriculum di Alberto Samonà,  che unisce visione strategica, esperienza amministrativa, relazioni internazionali e capacità comunicativa, rappresenta quindi una scelta di alto profilo per continuare a valorizzare e proiettare nel futuro due gioielli assoluti del patrimonio italiano.

La redazione de ilSicilia.it rivolge a Alberto Samonà i più sentiti auguri.

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