“I recenti studi sull’andamento demografico in Sicilia ed in particolare quello condotto sui comuni dell’entroterra montano siciliano hanno accertato una fortissima riduzione del numero degli abitanti, problema che coinvolge oltre 200 comuni situati nelle aree interne, cioè territori più distanti dai servizi e con forte declino demografico . Stato di abbandono di residenti considerato molto più forte nelle aree interne e montane rispetto alle zone costiere e alle città principali.“ A dichiararlo e’ Salvino Caputo Vice segretario regionale dell’Udc in Sicilia che ha lanciato l’allarme spopolamento in moltissime aree della provincia di Palermo.
“La provincia del capoluogo siciliano e’ quella che registra il peggior dato demografico. Simbolo del fenomeno spopolamento si trovano nei Nebrodi, sulle Madonie o sui Sicani e nell’entroterra nisseno. Il fenomeno riguarda soprattutto piccoli borghi montani lontani da servizi, lavoro e università. Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa e Palazzo Adriano costituiscono un chiaro esempio di riduzione demografica”. “ Mi rendo conto – ha aggiunto Salvino Caputo – che i Sindaci e gli amministratori locali di questi territori stanno manifestando un grande impegno e dinamismo per riportare in alto le presenze demografiche. Manifestazioni culturali, sagre e riscoperta del paesaggio stanno cominciando a rappresentare una sensibile inversione del fenomeno . Servono interventi politici e finanziari – ha aggiunto Salvino Caputo – per rendere attrattivi questi splendidi territori anche con un forte richiamo pubblicitario. La Regione dovrebbe investire anche attraverso la costituzione di Patti territoriali, Patti agricoli e progetti per veicolare il turismo sia enogastronomico che paesaggistico oltre che sensibilizzare interventi produttivi in questi territori. . Lo sviluppo armonico della Sicilia passa attraverso progetti di sviluppo finalizzati al cuore del territorio isolano”.




