Con l’avvicinarsi della tornata elettorale, il panorama politico della provincia di Messina entra in una fase cruciale. In una intervista a ilSicilia.it il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Pino Galluzzo, ha tracciato una rotta chiara per la coalizione di centrodestra, analizzando le criticità che attendono i comuni al voto e lanciando un monito severo sulle difficoltà che la riforma degli Enti locali sta incontrando nei corridoi dell’Ars.
Verso le urne: un centrodestra unito per il territorio
Il voto riguarderà centri chiave come Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, ma l’attenzione è inevitabilmente catalizzata dal capoluogo dopo le dimissioni definitive del Sindaco di Messina: “Sarà un momento particolare per la nostra provincia“, dichiara Galluzzo. “Sceglieremo le compagini politiche che governeranno il territorio per i prossimi anni. Il dato politico è chiaro: il centrodestra si presenterà compatto in tutte e tre le città. Ora la sfida è individuare squadre, uomini e programmi capaci di dare una prospettiva reale ai cittadini.”
L’emergenza maltempo in Sicilia
Uno dei temi più urgenti che peserà sulla campagna elettorale è la gestione del post-maltempo. Le recenti tragedie che hanno colpito la zona tirrenica e il Messinese impongono risposte immediate ai cittadini. Galluzzo non nasconde le proprie perplessità sulla scelta dell’ex Sindaco metropolitano di rassegnare le dimissioni proprio in un frangente così delicato: “Quello che è accaduto nel Messinese è una vera e propria tragedia, tant’è vero che tutti quanti si sono posti il tema di come mai il Sindaco metropolitano si sia dimesso in un momento così drammatico”.
Sula riforma degli Enti locali
Spostando lo sguardo verso l’attività legislativa regionale, Galluzzo esprime forte preoccupazione per come il Parlamento Siciliano stia gestendo la riforma degli Enti locali. Nonostante le prerogative dello Statuto Speciale, la Sicilia sembra paradossalmente incontrare più ostacoli rispetto al livello nazionale su temi come le quote rosa al 40% o il terzo mandato per i sindaci.
Secondo il deputato, la discussione all’Ars si sta impantanando in dispute procedurali che rischiano di oscurare il buonsenso: “Iniziamo a discutere se bisogna votare col voto segreto o meno, alcune norme solo per questioni di primeggiare o meno”. Galluzzo punta il dito contro quei gruppi politici che creano bagarre d’aula: “Chi in questo momento ne approfitta per far vedere delle discrepanze tra i vari gruppi politici rischia di affondare tutta la riforma e questo naturalmente sarà un grande danno per gli enti locali e per il territorio”.



