Condividi
Il caso della Sicilia in Europa

Antoci: “Il diritto alla salute non può dipendere dal luogo in cui si nasce. Servono controlli e interventi concreti”

giovedì 22 Gennaio 2026
Giuseppe Antoci

Carenze strutturali, mancanza di personale e difficoltà organizzative che compromettono l’accesso equo e tempestivo alle cure: è questo il quadro drammatico dipinto dalla recente relazione della Corte dei conti sulla gestione dei servizi sanitari regionali. I divari tra Nord e Sud permangono, e in particolare sono evidenti le criticità delle regioni sottoposte a piano di rientro, tra cui la Sicilia.

 I magistrati contabili segnalano inoltre l’aumento della spesa sanitaria privata, tra le più alte in Europa, e la crescita della mobilità sanitaria interregionale, che finisce per impoverire ulteriormente i territori più fragili. Un quadro aggravato da una spesa sanitaria pubblica italiana pari a circa il 6,4% del PIL, inferiore alla media UE, e da incrementi reali insufficienti.

 Per questo, l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea sulle crescenti disuguaglianze territoriali nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in Italia, con particolare riferimento alle regioni del Mezzogiorno e alla Sicilia.

 La Corte dei conti – dichiara Antoci – certifica una realtà ormai insostenibile: in Italia il diritto alla salute non è garantito in modo uniforme e chi vive in regioni come la Sicilia paga un prezzo altissimo in termini di servizi, tempi di attesa e costi personali“.

 Non bastano le risorse – prosegue Antoci – se mancano programmazione, capacità amministrativa e controlli efficaci. Ho chiesto alla Commissione europea quali azioni intenda intraprendere per monitorare e contrastare i divari regionali nei LEA e se non ritenga necessario rafforzare il coordinamento e il supporto nell’attuazione del PNRR“.

 L’Europa – conclude Antoci – non può limitarsi a finanziare: deve vigilare affinché quei fondi producano risultati concreti. Il diritto alla salute è un diritto fondamentale e non può continuare a dipendere dal codice di avviamento postale“.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Abbate: “La Dc pronta a far parte del governo e non solo” CLICCA PER IL VIDEO

Attese le riforme della dirigenza regionale e degli Enti locali

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it