Condividi

Appalti, Ance Sicilia: “Anno positivo per il mercato delle opere pubbliche”

lunedì 28 Dicembre 2020
costruzioni-edilizia

Nonostante i “lockdown” e gli altri limiti  alle attività imposti dall’emergenza sanitaria, il 2020 è stato un  anno positivo per il mercato delle opere pubbliche in Sicilia.

Secondo  l’Osservatorio delle Costruzioni di Ance Sicilia riferito al periodo gennaio-agosto, gli interventi posti in gara sono stati 1.093 in  numero per 1 miliardo e 95 milioni di euro in valore, con una crescita  rispettivamente del +26,36% e del +16,49% rispetto allo stesso periodo  del 2019. Analogamente, il numero di imprese attestate Soa in Sicilia  è salito da 1.750 a 1.827 nei primi nove mesi di quest’anno, segno di  una ritrovata fiducia da parte degli imprenditori. Secondo le prime  rilevazioni sommarie che saranno elaborate e perfezionate nel prossimo  Osservatorio, il trend positivo delle gare d’appalto verrebbe  confermato anche nell’ultimo scorcio del 2020.

Soddisfatto il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone: “Malgrado il  vento contrario della burocrazia e una politica nazionale che tarda a  porre il Sud al centro della propria agenda, quest’anno in Sicilia la  curva di caduta degli appalti si è finalmente interrotta dopo una  crisi che durava ininterrottamente dal 2007. La tendenza si è  invertita nel senso della crescita e diamo atto che il merito è  soprattutto del governatore Nello Musumeci e di tutti gli assessori  regionali competenti, in testa l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, che si sono quotidianamente spesi per favorire in Sicilia la  ripresa del settore edile sbloccando opere ferme da anni e finanziando  tutto ciò che si poteva”. 

“Formuliamo loro l’augurio – conclude Cutrone – di riuscire nel 2021 a  consolidare e a migliorare il ritmo di crescita del mercato delle  infrastrutture, l’unica leva che in Sicilia può favorire la necessaria  ripresa dell’economia e dell’occupazione per recuperare le perdite  provocate dall’emergenza Covid. Ma solo un’adeguata spinta dalle  risorse del ‘Recovery Plan’, del ‘Piano per il Sud 2030’ e dell’Intesa  Stato-Regione sulla rimodulazione del Po Fesr e del Fsc può davvero  portare la Sicilia agli stessi standard del resto del Paese. Per  questo auguriamo anche che si instauri finalmente un responsabile  rapporto di collaborazione fra Roma e Palermo che sia finalizzato, per  buon senso, unicamente al bene dei siciliani”.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Parco nazionale degli Iblei, Abbate: “Serve riperimetrare i confini per non compromettere l’economia” CLICCA PER IL VIDEO

A fare il punto della questione siciliana, all’ordine del giorno della quarta Commissione, è il presidente della Commissione Affari istituzionali dell’Ars Ignazio Abbate

BarSicilia

Bar Sicilia, Galluzzo e Midili: “Il centrodestra riparta dal modello Milazzo. Al lavoro per valorizzare le nostre eccellenze” CLICCA PER IL VIDEO

Milazzo, città sospesa tra mare e cultura. Infrastrutture, porto, turismo. Di questo e tanto altro si è parlato nel corso della puntata n.370 di Bar Sicilia

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it