Giustizia e pace in un tempo segnato dalle guerre, pacificare i cuori e rimettere ogni cosa nel giusto ordine. Responsabilità dell’uomo rispetto alla cura dei doni ricevuti, tutela delle nuove generazioni dall’indifferenza sociale, maggiore attenzione alle famiglie spesso vittime del caos quotidiano.
Questi sono i messaggi che il presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, Sua Eccellenza Monsignore Antonino Raspanti, rivolge alla collettività ospite della puntata n.349 di Bar Sicilia, condotta da Maria Calabrese e Maurizio Scaglione.
Il vescovo di Acireale affronta le criticità che affliggono i giovani, il deterioramento dei rapporti familiari per l’assenza sempre più frequente di comunicazione, dovuta quasi sempre alla eccessiva dipendenza dai social. Condizioni che spingono molti adolescenti a rifugiarsi in un mondo virtuale sconnesso dalla vita reale e dai problemi di tutti i giorni. Così, vengono a mancare consapevolezza e capacità di affrontare il contesto sociale e culturale del proprio tempo.
Poi c’è il problema della emigrazione dei giovani dalla Sicilia che per motivi di studio o di lavoro si trasferiscono al Nord o addirittura all’Estero in cerca di fortuna. Un fenomeno che negli anni ha spopolato le aree interne dell’Isola, determinando una vera e propria emorragia demografica. Mancano famiglie stabili e questa fotografia riflette un dato negativo: l’aumento della denatalità.
E allora servono misure concrete con lo scopo di reinventare uomini e donne. Impegno, riscatto e moralità per investire sul futuro.




