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puntata numero 213

Bar Sicilia, Cuffaro (DC Nuova): “Basta fibrillazioni e bagarre alla Regione Siciliana” CLICCA PER IL VIDEO

domenica 6 Novembre 2022

Riparte la nuova stagione di Bar Sicilia condotto dal direttore responsabile de ilSicilia.it Marianna Grillo e dall’editore Maurizio Scaglione. Ospite della puntata 213 il coordinatore regionale della Dc Nuova, Totò Cuffaro.

Protagonista nelle ultime elezioni al Comune di Palermo (con tre consiglieri a Palazzo delle Aquile) e alle elezioni regionali siciliane (con 5 deputati all’Ars), Cuffaro ha fatto il punto su diversi temi, offrendo un’analisi politica su quanto sta accadendo e su quanto potrà accadere in futuro sia a livello regionale che nazionale.

LA DC NUOVA

“La Dc è ormai una realtà riconosciuta da tutti, composta da persone nuove, giovani e donne pronti a riprendere il filo di una tradizione politica importante come la Democrazia Cristiana che, con grande rigore morale facendo ammenda, a partire dai miei errori, possa ripartire per essere al servizio di questa terra che amiamo”, dice Cuffaro.

UN FUTURO DA CANDIDATO?

Lo scorso ottobre, il tribunale di sorveglianza di Palermo ha concesso la riabilitazione all’ex presidente della Regione siciliana. Tra sette anni, dunque, Cuffaro potrebbe tornare a candidarsi. C’è un tempo per ogni cosa. In passato ho fatto la cosa più bella: la politica attiva, rappresentando questa terra e la sua gente. Ho sulle spalle un fardello pesante e una sentenza che pesa moralmente. Il mio ruolo, ora, è quello di formare una nuova classe dirigente.”

Totò Cuffaro

A questo proposito, Cuffaro ha annunciato che, prima di Natale partirà un nuovo corso, in presenza, della Scuola di Formazione Politica “Paideia”. Un’opportunità per tanti giovani dopo il successo dei corsi di formazione avviati online durante la pandemia e che hanno coinvolto 350 giovani e diversi relatori importanti.

AL COMUNE DI PALERMO E ALL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

“Mi aspetto che il sindaco Roberto Lagalla e il Governatore Renato Schifani, amministrino con passione e dedizione. Lagalla ha già iniziato a lavorare e si cominciano a vedere i primi risultati ma, i problemi sono tanti. Anche il Presidente della Regione sta strutturando una squadra con una buona maggioranza. Faccio però un appello affinché cessino anche le minime fibrillazioni“.

VELENI, BAGARRE E RISENTIMENTI

A proposito di fibrillazioni, dispetti e risentimenti, Cuffaro lancia un appello alla coalizione che sostiene Renato Schifani alla Regione Siciliana. Al centro della riflessione, la spinosa questione della spartizione delle poltrone: assessorati, Presidenza dell’Ars – in primis. Se da un lato, i criteri stabiliti dal Presidente Schifani, almeno sulla carta, dovrebbero contribuire alla formazione di una struttura di Governo coerente ed equa, dall’altro non mette completamente al riparo da malumori e possibili risentimenti. Possiamo confidare rispetto alla decantata serenità politica, se pensiamo alla prossima formazione del governo regionale? Cuffaro, dal canto suo,  rassicura: “La maggioranza attorno a Schifani è coesa e forte anche numericamente consolidata. Non ci sono dubbi sulla coalizione. Continuo a pensare che si debba andare avanti e io voglio dire al Presidente Schifani di stare tranquillo, guardando all’obiettivo comune che è la Sicilia”.

Insomma, “Schifani stai sereno”. Tuttavia, il coordinatore della Dc, va oltre e sul tema delle “correnti” interne a ciascun grande partito politico, ricorda che: “Il fuoco sotto la cenere non si spegne mai, cova. Chi governa il fuoco e la cenere, sia saggio poiché i  problemi esistono dappertutto e non servono risentimenti. Grandi partiti come Fratelli d’Itali e Forza Italia hanno necessariamente diversi punti di vista e interessi ma, ancora oggi, ragionano come fossero piccoli partiti.”

LA PARTITA DEGLI ASSESSORATI

“Mi sarebbe piaciuto avere l’assessorato all’Agricoltura ma so che sarà complicato. La democrazia ha delle regole precise: la Lega ha ottenuto qualche voto più di me e prenderà questo assessorato. Il nome che circola è quello di Luca Sammartino e con lui collaboreremo. Prenderemo altri assessorati: Attività Produttive, Beni culturali, Formazione, non lo so si vedrà”, dichiara Cuffaro. E sulla Sanità? A rivendicarlo con forza è il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè. “Sarà assessore? E’ una scelta di FI e di Schifani”, conclude Cuffaro senza sbilanciarsi oltre.

IL GOVERNO DI GIORGIA MELONI

“Stucchevoli” le polemiche su fascismo e post fascismo legate alla figura del neo Presidente del Consiglio, Meloni che “ha tutto il diritto di governare, avendo ottenuto risultati straordinari”. Pur elogiando le dichiarazioni iniziali del premier, Cuffaro è convinto che tra i primi provvedimenti adottati dal Governo, alcuni, come quelli sul “carcere ostativo”, andrebbero attenzionati maggiormente. “Viviamo in uno Stato di diritto. Da ex detenuto, sono convinto che il carcere debba avere un carattere rieducativo e non vessatorio. Il Governo dovrebbe guardare a queste situazioni con maggiore interesse e spirito critico”, dice il commissario della Dc.

PNRR, CARO ENERGIA, GIOVANI

Secondo Cuffaro la Regione siciliana deve attrezzarsi velocemente per non perdere le occasioni offerte dal Pnrr e dai Fondi europei. In particolare, per Cuffaro dovrebbe aprirsi una nuova stagione di assunzioni di giovani “straordinariamente bravi”, riformando anche il “parco della progettazione e della dirigenza”. Tra le “terribili palle al piede” da eliminare, ci sono poi le fasce dei dipendenti regionali.

DC NUOVA: DALLA SICILIA, A ROMA A… BRUXELLES?

Dopo i successi ottenuti al Comune di Palermo e alla Regione Siciliana, il prossimo passo per Cuffaro è quello di ampliare il progetto della Dc anche nel resto d’Italia. Mentre è in corso la campagna elettorale per le comunali di Partinico(Pa), con una coalizione di moderati attorno alla figura di Pietro Rao (senza Fratelli d’Italia), il progetto di un’area centrista prende forma incoraggiato dalla condizione di trovarsi fuori dal contesto nazionale. “Meloni docet”, per sintetizzare il pensiero di Cuffaro che poi, è un po’ il segreto di Pulcinella. Non è un mistero infatti che chi non è al Governo, è generalmente agevolato nell’interpretare il malumore del cittadino, aumentano il proprio potenziale bacino elettorale.

“Non vogliamo deputati a Bruxelles, vogliamo ricominciare a tessere la tela dei moderati interrotta da Meloni. Non esiste paese in Europa senza un’ area moderata. In Italia, in questo momento, viviamo in un sistema politico incompiuto. Abbiamo la Destra, abbiamo una Sinistra ma manca il Centro. Occorre superare questa anomalia. La Dc non è di Cuffaro ma  è degli elettori e di chi ci crede. Mi impegno da dirigente politico in Sicilia ma stiamo prendendo contatti e lavorando in questo senso anche in altre regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Sardegna, Campania). Sono il tessitore di questa idea e chissà se ancora una volta, dalla Sicilia, la Democrazia Cristiana, risorgerà ancora?“, ha concluso Totò Cuffaro.

 

Termina qui questa prima puntata della nuova stagione di Bar Sicilia. Essendo una trasmissione seguitissima da quest’anno, abbiamo pensato di coinvolgere ulteriormente i nostri numerosissimi e attenti lettori, in un’iniziativa semplice ma di grande valore. 

Ogni Bar Sicilia sarà accompagnato da un messaggio, un appello, un invito che vogliamo condividere con i nostri amici.

L’APPELLO DELLA PUNTATA 213 DI BAR SICLIA:

“Donate gli organi. E’ un gesto di generosità e di amore per la vita”

 

 

 

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