Borgo Nuovo. Il cuore pulsante della V Circoscrizione di Palermo. Una di quelle aree della città che vengono classificate sotto la voce “periferia urbana“. Una di quelle aree su cui si gioca il futuro attraverso i fondi del decreto Caivano bis. Risorse statali che sommate a quelle stanziate nell’ambito dei cosiddetti fondi ex Gescal formano un capitolo di spesa da oltre 35 milioni di euro. Un’opportunità da non perdere. A ribadirlo è il deputato regionale della Lega Vincenzo Figuccia. Intervenuto ai microfoni de ilSicilia.it, l’esponente del Carroccio ha lanciato un messaggio a tutti i soggetti istituzionali coinvolti: “Lo Stato deve far sentire i cittadini protagonisti di questo cambiamento“.
Figuccia: “35 milioni da investire per il futuro di Borgo Nuovo”
A dirigere la struttura a capo degli interventi è il commissario Fabio Ciciliano, supportato dal sindaco Roberto Lagalla e da tutti i componenti della cabina di regia creata a febbraio 2025. Un cronoprogramma di lavori inaugurato qualche giorno fa, con l’inizio delle opere di restauro alla chiesa di San Paolo Apostolo. Una di quelle strutture divenuta simbolo delle opere di rigenerazione urbana da condurre a Borgo Nuovo. L’obiettivo è quello di chiudere tutti gli interventi previsti entro e non oltre il 31 dicembre 2027. Salvo eventuali proroghe.
“E’ un progetto che guarda a 360 gradi alla riqualificazione di quest’area della città – dichiara Vincenzo Figuccia -. Di quella che, convenzionalmente, era stata riconosciuta in passato come una periferia. Oggi chi usa questo termine dimostra di non conoscere Palermo. Il capoluogo è una grande periferia che si estende al di là del quadrilatero del centro, con una forte urbanizzazione in aree che richiedono interventi. Il modello Caivano è stato sperimentato nell’omonimo comune in provincia di Napoli. Un’area urbana con determinate caratteristiche, dove lo Stato ha fatto un intervento importante per difendere la legalità. Questo è quello che abbiamo chiesto ed ottenuto anche su Borgo Nuovo, con un finanziamento da oltre 35 milioni di euro“.
Rigenerazione urbana, socialità ed impianti sportivi
Oltre alla chiesa di San Paolo, fanno parte degli interventi previsti la manutenzione sulla rete di illuminazione pubblica, la realizzazione di un campo di calcio a 11 in piazza Santa Cristina, nonché la riqualificazione di strutture scolastiche esistenti e di palestre scolastiche. Alla lista si aggiungeranno inoltre l’estensione del parco Tindari e il rilancio degli spazi di largo Gibilmanna. La struttura comprenderà due campi da tennis, un campo da calcetto, due campi da padel e un edificio per i servizi.
“L’avvio dei lavori è partito da un luogo simbolo, ovvero dalla chiesa di San Paolo. Ciò attraverso il restauro del crocifisso e di un’ampia area dell’immobile. Abbiamo voluto dare un segnale forte – evidenzia Vincenzo Figuccia -, intervenendo a seguire su centri sportivi, scuole e luoghi di aggregazione. E’ necessario far sentire ai cittadini che c’è una vicinanza dello Stato. Che combattere la criminalità è possibile. E se si riesce a coinvolgere i giovani, raggiungere il risultato sarà più facile”.
“Abbiamo individuato alcune aree su cui intervenire – ha aggiunto il deputato regionale della Lega -. Nascerà un centro diurno dedicato a giovani ed anziani, nella logica del confronto generazionale; verrà estesa l’area verde del parco Tindari; verrà fatto dell’housing sociale con la costruzione di nuovi immobili; realizzeremo impianti sportivi. Tutti interventi a cui si aggiungeranno il rifacimento del manto stradale e degli impianti d’illuminazione. Interventi che si muovono in una logica per far sentire protagonisti i cittadini. E, soprattutto, farli sentire sicuri“.




