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Serve un piano straordinario

Caos carte d’identità a Palermo, Figuccia: “Cittadini ostaggio della burocrazia” CLICCA PER IL VIDEO

giovedì 7 Maggio 2026

Le immagini delle code interminabili e dei cittadini costretti a ore di attesa sotto il sole o di notte davanti agli uffici anagrafe per ottenere una carta d’identità digitale sono inaccettabili. Non possiamo permettere che un diritto basilare si trasformi in un’odissea burocratica”. Lo dice Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana.

In vista della scadenza del 3 agosto 2026, termine ultimo per la validità dei documenti cartacei, le postazioni comunali stanno subendo una pressione insostenibile. A Palermo, in particolare, si registrano quotidiani momenti di tensione e disagi.

“Il sistema delle prenotazioni è al collasso e le postazioni decentrate sono sature. Molti siciliani, inclusi anziani e persone con fragilità, si trovano impossibilitati a rinnovare il proprio documento in tempi dignitosi – prosegue Figuccia –. È necessario un intervento immediato che preveda l’apertura straordinaria degli uffici, anche nei fine settimana, e il potenziamento del personale dedicato, attingendo anche a soluzioni emergenziali per smaltire l’arretrato”.

Il deputato della Lega sottolinea inoltre la necessità di una cabina di regia che coordini meglio il passaggio al digitale: “La transizione verso la Cie è un passo obbligato verso la modernizzazione dei servizi della pubblica amministrazione, ma non può avvenire sulla pelle dei cittadini. Chiedo un impegno corale tra Comune e Ministero dell’Interno per garantire che nessuno resti senza un documento valido dopo il 3 agosto. La politica ha il dovere di semplificare la vita alle persone, non di complicarla”.

Monitoreremo la situazione giorno dopo giorno – conclude l’esponente leghista – pronti a portare la questione in ogni sede competente affinché il diritto all’identità digitale sia garantito in modo rapido, efficiente e gratuito per chi ha subito ritardi indipendenti dalla propria volontà”.

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