La crisi della cerealicoltura in Sicilia, è un’altra emergenza regionale. Ignazio Abbate, presidente della Commissione Affari istituzionali dell’Ars, analizza la drammatica situazione che sta colpendo la coltivazione dei cereali nell’Isola. Tra prezzi di mercato insostenibili e il rischio di una progressiva desertificazione del territorio, Abbate illustra i necessari provvedimenti normativi e finanziari allo studio della Regione.
In questi giorni stanno arrivando tante sensibilizzazioni da parte delle associazione di categoria e degli agricoltori che in questi anni hanno coltivato il nostro territorio.
“Il grano a 20 centesimi è un prezzo bassissimo che sta rischiando di far diventare l’intera Sicilia un grande deserto perché se finisce la coltivazione dei cereali siciliani il centro della Sicilia resterà senza nessuna coltivazione. Quindi è necessario intervenire subito, intervenire con un provvedimento governativo, un provvedimento da parte del parlamento regionale, per un periodo minimo di tre anni che accompagni i produttori ad una coltivazione di grano più specializzata e dare la possibilità di avere delle varietà che siano appetibili anche per il mercato”, spiega il deputato regionale della Dc.
Quindi, un investimento per il futuro, a sostegno del mondo agricolo del settore, attraverso un’apposita norma che stanzi risorse per il rilancio del comparto. La prossima variazione di bilancio potrebbe essere utile per soddisfare una esigenza così importante per la Sicilia.



