Inaugurato un centro per le donne vittime di violenza in un bene confiscato alla mafia in viale Europa, a Carini. Questa mattina il taglio del nastro dello spazio protetto denominato “La finestra della legalità”, affidato in concessione d’uso gratuito per 10 anni alla Cooperativa Arca.
Nell’immobile, che si sviluppa su due piani, si trovano una sala per le attività di gruppo terapia, una sala didattica, una sala per i colloqui, una sala d’attesa, una cucina, tre bagni, quattro camere da letto e una terrazza. Sei i posti letto a disposizione delle donne in difficoltà, gestanti con minori al seguito. “Metteremo – dichiara il presidente Salvatore Scorsone – anche uno sportello di ascolto al quale le donne potranno contattarci per denunciare”.
Il progetto è stato finanziato dal ministero dell’Interno. A realizzare i lavori la ditta Futur edili costruzioni. Per l’apertura manca l’ultimo tassello: l’autorizzazione sanitaria che rilascia l’Asp che dovrebbe arrivare a breve.
“La violenza di genere è una delle piaghe più profonde della nostra società – ha detto il sindaco Giovì Monteleone – Spesso si consuma nel silenzio delle mura domestiche, lacerando la dignità e la sicurezza delle donne e dei loro figli. Troppo spesso la mafia e la violenza domestica condividono la stessa matrice culturale: quella della sopraffazione, del controllo sul corpo e sulla vita altrui. Ed è per questo che la risposta dello Stato e della nostra città deve essere forte, coraggiosa e visibile. Questo centro sarà molto più di un rifugio sicuro”.




