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Il progetto

Carini (PA) sogna un museo nell’ex convento di San Rocco: racconterà la storia romana di Hyccara

sabato 21 Febbraio 2026

La storia romana di Hyccara raccontata all’interno di un museo, con sede nell’ex convento di San Rocco, che già ospita il padiglione espositivo del mosaico De Spuches.

La giunta di Carini, guidata dal sindaco Giovì Monteleone, a costo zero ha aderito al progetto, candidato al bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia 2025” della Fondazione Cassa depositi e prestiti, in qualità di partner, approvando all’unanimità l’apposita delibera con la quale è stata anche sottoscritta una lettera di collaborazione tra il Comune e le associazioni Jonathan Livingston ONG, Collisioni Ets e Pro Loco Carini Aps, per mettere a disposizione di queste ultime, in comodato d’uso gratuito, i locali dell’ex convento.

Giovì Monteleone

“Per partecipare al bando le associazioni – commenta il sindaco Monteleone – avevano l’obbligo di stipulare una partnership con l’ente in cui si trova il bene oggetto di valorizzazione e considerato che il progetto incontra l’interesse dell’amministrazione che ne condivide le finalità, ovvero la promozione del patrimonio culturale del territorio, per il quale da anni ci impegniamo, abbiamo firmato la lettera con piacere”.

Il partenariato tra l’ente e le associazioni avrà una durata complessiva di 12 anni (i primi due serviranno per realizzare il museo) per garantirà la continuità del progetto, a partire dal primo settembre. Lo spazio, se il progetto verrà approvato e finanziato dal bando, oltre ad ospitare una 50ina di reperti sarà interattivo e offrirà ai turisti e ai visitatori una esperienza immersiva grazie all’uso della realtà aumentata.

Sarà anche un luogo dove prenderanno vita percorsi didattici rivolti alle scuole, dai laboratori (si pensa di realizzarne uno per insegnare a realizzare mosaici) alle visite guidate, e dove si organizzeranno conferenze e mostre. Il percorso espositivo, infine, sarà accessibile anche alle persone con disabilità. Il progetto, che ha quindi anche una valenza sociale, coinvolgerà anche la Sovrintendenza dei Beni culturali di Palermo.

“L’affidamento da parte del Comune, avvenuto tramite avviso pubblico, della gestione dei servizi di valorizzazione dei beni culturali comunali – dichiara Livia Vivona, presidente dell’associazione Jonathan Livingston ODV – ha rappresentato per la nostra Associazione un passaggio determinante, consentendoci di strutturare un modello operativo fondato su progettazione, innovazione e gestione integrata del patrimonio. A partire da questo incarico, abbiamo avviato un percorso progettuale solido e competitivo che ci ha portato a ottenere, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, due importanti finanziamenti da parte del Ministero della Cultura. L’operazione recentemente trasmessa alla Cassa Depositi e Prestiti si inserisce in questo percorso e rappresenta un impegno concreto volto a consolidare e sviluppare ulteriormente le attività avviate, assicurando continuità, sostenibilità e piena attuazione degli interventi previsti”.

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