Palazzo della Cultura è stato teatro del primo incontro di “Chiamata Sicilia”, la nuova associazione di promozione sociale apartitica, che ha riunito oltre 150 partecipanti tra imprenditori, docenti universitari, amministratori pubblici, lavoratori e studenti universitari siciliani provenienti non solo dall’Isola ma anche da altre regioni e Paesi del mondo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare una comunità stabile di confronto, proposta e azione, capace di mettere in rete competenze ed energie spesso frammentate, per contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale della Sicilia.
“La presenza così numerosa è il segnale che esiste una comunità che non si accontenta di lamentarsi, ma ha voglia di costruire soluzioni“, spiega Carlo Giannone, presidente di Chiamata Sicilia.
“Chiamata Sicilia nasce proprio da questo bisogno: organizzare persone con competenze diverse, storie diverse, ma con una stessa direzione. Noi Siciliani pensiamo che tutto debba andare come è sempre andato, invece noi crediamo di meritarci un futuro diverso e migliore“.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti Rosario Faraci, professore di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Catania, Stefano Ricca, fondatore e amministratore delegato di Ricca IT, Florinda Saieva, fondatrice di Farm Cultural Park, e Giuseppe Spadafora, presidente di Unimpresa Sicilia. I relatori hanno condiviso esperienze e riflessioni su impresa, innovazione, cultura e territorio, offrendo una lettura concreta delle opportunità e delle sfide che attraversano la Sicilia contemporanea.
“Il valore di questo primo incontro è stato il dialogo tra mondi che raramente si parlano”, sottolinea Bruno Salerno, vicepresidente di Chiamata Sicilia.
“Imprese, università, istituzioni e giovani hanno condiviso lo stesso spazio e la stessa visione. Ora l’obiettivo è trasformare questo confronto in una rete attiva e continuativa, aperta a chiunque voglia dare un contributo concreto al futuro della Sicilia“.
Chiamata Sicilia si articola in tre principali ambiti di lavoro: Advocacy e Think Tank, dedicato all’analisi, alla ricerca e all’elaborazione di proposte; Rete e Community, per connettere persone e realtà attive sul territorio; Cultura e Territorio, attraverso eventi, progetti educativi e iniziative di sensibilizzazione.
Il primo incontro rappresenta l’avvio di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti pubblici e progettualità diffuse sul territorio regionale. L’associazione è aperta a chiunque voglia partecipare, secondo diverse modalità di coinvolgimento e sostegno.



