Sarà fumata bianca o fumata nera per la sopravvivenza della Democrazia Cristiana al Comune di Palermo? A dirlo sarà solo il futuro, anche se da settimane si susseguono indiscrezioni di movimenti in uscita dalla compagine centrista a Sala Martorana. Rumors raccontati nei giorni scorsi dalla redazione de ilSicilia.it. Qualcuno si era spinto a parlare di “disgregazione” del gruppo consiliare. La verità è che al momento tutte le ipotesi sono sul tavolo. Anche se, da quanto è emerso dal vertice tenuto questa mattina a Palazzo Comitini, Domenico Bonanno e Viviana Raja sarebbero vicino all’addio, probabilmente direzione Fratelli d’Italia.
Un “conclave” convocato in mattinata dallo stesso Domenico Bonanno al fine di dare “alcune comunicazioni“. La riunione è iniziata alle 11.45 ed è finita circa mezz’ora dopo. Presenti tutti i membri del gruppo consiliare e l’assessore alle Attività Produttive Giuliano Forzinetti. Finita la riunione, nessuno si è voluto sbottanare. “Abbiamo parlato della delibera su Ballarò“, hanno affermato i diretti interessati. In realtà però, i microfoni di Radio Palazzo si sono subito accesi, identificando nel vertice odierno l’occasione per parlare dei possibili movimenti in uscita dalla compagine democristiana.
La riunione a Palazzo Comitini, aria di addio per Bonanno e Raja
Voci che sono diventate sempre più insistenti nelle scorse settimane dopo alcune dimissioni eccellenti dai quadri dirigenziali del partito. Come quelle del coordinatore giovanile Giuliano Settimo e quelle del coordinatore cittadino Giorgio Cipolla. Una sensazione ben chiara quando in aula ha preso la parola Viviana Raja. Qualcuno pensava già a qualche annuncio importante. E invece no. L’intervento ha toccato vari punti, alcuni di interesse per il centrodestra palermitano. Come ad esempio il regolamento sulle carrozze a trazione animale e il relativo passaggio a mezzi elettrici. Evoluzione ad oggi rimasta in atto ma mai trasformata in poi.
C’è stata poi il passaggio relativo alle numerose assenze nel centrodestra nelle ultime settimane. Implacabile è arrivato l’intermezzo dell’esponente di “Oso” Giulia Argiroffi che, sentendo nominare la parola assenti, ha subito urlato: “Scarpinato, Scarpinato. Sta parlando di Scarpinato“. Un affondo di spada e di fioretto allo stesso tempo. Da un lato c’è il tema della percentuale di assenze registrate nelle sedute di Consiglio Comunale proprio da parte dell’assessore regionale di FdI. Dall’altro però c’è un chiaro riferimento alle voci che parlano di un possibile approdo della stessa Viviana Raja e del capogruppo Domenico Bonanno proprio alla corrente meloniana dello stesso Scarpinato. Un passaggio che, dai ben informati, viene dato come “prossimo”. Addirittura già durante la prossima settimana.
Due sarebbero le soluzioni sul tavolo. Da un lato un passaggio intermedio al Gruppo Misto. Dall’altro un approdo diretto a Fratelli d’Italia. Anche se, nel mare mosso della politica palermitana, fare previsioni rischia di essere esercizio stilistico. Quindi servirà l’ufficialità dei diretti interessati per avere certezze definitive. Quel che appare certo invece è che ogni eventuale decisione presa dai componenti del gruppo consiliare della Democrazia Cristiana a Palermo sarà slegata dagli equilibri trovati dalla deputazione regionale con il governatore Renato Schifani. Fatto che non stupisce visto che nessuno dei sei parlamentari presenti a Sala d’Ercole ha rappresentanti dalle parti del capoluogo siciliano. Il futuro, quindi, è ancora incerto. Non solo per Bonanno e Raja, ma per tutti i componenti del gruppo consiliare.
Puma e Di Maggio verso FI, Imperiale e Rappa a sostegno di Forzinetti
Natale Puma e Salvatore Di Maggio sono stati accostati, nei giorni scorsi, ad un possibile ritorno fra i ranghi di Forza Italia. Una sorta di follow up rispetto alle scelte dei capicorrente Mauro Pantò ed Andrea Mineo. Anche in questo caso, bisognerà aspettare le evoluzioni dei prossimi giorni per conferme. Incerta la situazione anche per Giovanna Rappa e Salvo Imperiale. La prima è stata accostata più volte, nelle scorse settimane, ad un possibile rientro fra le fila del sindaco Roberto Lagalla in quota MpA. Anche se non è da escudere che i due consiglieri comunali in questione possano tenere in piedi il gruppo, anche in difesa della posizione in Giunta di Giuliano Forzinetti. Unico alfiere democristiano dell’esecutivo del primo cittadino e il cui futuro è legato, inevitabilmente, all’evoluzione del quadro politico al Comune di Palermo.



