Svolta per il futuro di Gesap. Il Consiglio Metropolitano di Palermo ha approvato questa mattina sia il piano di ricognizione delle quote nelle società Partecipate che il Documento Unico di Programmazione. Atti propedeutici non solo al prossimo bilancio di previsione dell’ente, ma anche e soprattutto alle valutazioni sulla dismissione delle quote azionarie in Gesap. Fatto su cui in aula si è registrata l’audizione del presidente Salvatore Burrafato nonché dell’AD Gianfranco Battisti. Dibattito durante il quale è venuta fuori una significativa novità, ovvero la previsione di una Golden Share sul futuro controllo privato a favore della Cittá Metropolitana. Soggetto, quello presieduto dal sindaco Roberto Lagalla, che detiene oltre il 41% delle quote. Fra le modifiche più importanti introdotte dal Dup c’è l’emendamento, a prima firma Giambrone e Randazzo, relativo all’affidamento in concessione della gestione degli impianti di Piano Battaglia. Un emendamento che, nel suo disegno originale, voleva essere una provocazione rispetto al processo di privatizzazione di Gesap ma che, in realtà, ha trovato una convergenza d’aula.
Malumori su Statuto e vicepresidente metropolitano
La seduta si è aperta intorno alle 10.30. Dieci i presenti al momento dell’appello. Poi si sono aggiunti altri elementi della maggioranza. Inizialmente in aula è regnato un po’ di malessere rispetto alla mancata nomina del vicesindaco metropolitano, nonché sui ritardi che stanno contraddistinguendo l’approvazione dello Statuto. Atto per il quale l’Assemblea dei Sindaci ha chiesto circa un mese per le opportune valutazioni.
L’audizione dei vertici di Gesap, apertura su Golden Share
Il dibattito vero e proprio si è aperto, come da programma, sulla futura privatizzazione di Gesap. Società che gestisce l’aeroporto Falcone-Borsellino. Così come richiesto dalle opposizioni nell’ultima seduta, si è registrata l’audizione del presidente Salvatore Burrafato e dell’AD Gianfranco Battisti. Esponenti del CdA che, pur certificando il buon andamento di gestione, hanno ribadito la necessità di aprire al mondo privato. Tre, in particolare, gli elementi indicati a supporto di questa tesi: la necessità di investire 250 milioni nei prossimi dieci anni, di individuare quelli che sono stati definiti come “investitori resilienti” (ovvero di lungo corso), nonché di snellire le procedure burocratiche per adattarsi alle esigenze del mercato.
Le fasi della privatizzazione e la Golden Share: venerdì bando per advisor
La novità principale ha riguardato la previsione di una “Golden Share” a favore della Cittá Metropolitana di Palermo. Si tratta della possibilità, attribuita all’ente, di esercitare un controllo sulla gestione privata al fine di tutelare interessi collettivi.
Successivamente, l’AD Battisti ha elencato le fasi che caratterizzeranno la futura privatizzazione di Gesap. La prima fase riguarderà la scelta dell’advisor. Figura che sarà selezionata tramite un bando che sarà emanato nella giornata di venerdì. “In base alle cifre che l’advisor fornirà, il Consiglio metropolitano, con senso di responsabilità, dovrà verificare quante quote alienare o prendere decisioni diverse – ha spiegato Roberto Lagalla -. I tempi sono quelli legati alla celebrazione delle gare e all’assolvimento degli incarichi. È chiaro quindi che non si parla di settimane e non si parla di pochissimi mesi. Bisognerà lavorare e avremo notizie nuove almeno tra un semestre“.
Una volta espletato questo passaggio, anche sulla base del prossimo piano industriale, si attuerà una fase di valutazione del valore delle quote. Infine si procederá con la scelta delle modalità con cui eseguire la vendita sul mercato.
Attacchi delle opposizioni
Coro di critiche dal mondo delle opposizioni. Duro l’intervento di Fabio Giambrone (L’Alternativa), il quale ha ribadito la necessità di “mantenere la Partecipazione pubblica all’interno di Gesap“. Si è concentrato sulla grammatica della procedura l’esponente del PD Rosario Lapunzina. “Non sono disposto a partecipare al Consiglio Provinciale solo per parlare di debiti fuori bilancio – ha dichiarato -. Questa decisione deve passare dal Consiglio Metropolitano. E noi esprimiamo la nostra contrarietà“.
Di diverso avviso il consigliere metropolitano di Fratelli d’Italia Paolo Martorana. “Siamo convinti che la strada della privatizzazione ci renda competitivi sullo scenario internazionale. A memoria non ricordo di qualcosa a prevalenza pubblica a questi livelli. Quella di mantenere l’aeroporto in mani pubbliche mi sembra una posizione ideologica“.
Parole a cui ha risposto successivamente il sindaco Roberto Lagalla in prima persona. “Mentre altri azionisti si sono mossi già sulle successive fasi, la Cittá Metropolitana si sta muovendo solo nella direzione di procedere alle valutazioni propedeutiche alla privatizzazione. La volontà dell’Amministrazione sulla necessità di procedere alla privatizzazione resta ferma, posto anche il paletto fornito dalla Golden Share“. Il riferimento del sindaco è alle mosse decise dalle Camera di Commercio, azionista di Gesap insieme al Comune di Palermo. Ente, quest’ultimo, che dovrà esprimersi sulla vendita. Anche se la cessione delle quote, fino ad un valore massimo di 26 milioni di euro, è inserita all’interno del piano di riequilibrio a cui è attualmente soggetta la governance di Palazzo delle Aquile.
Il voto su ricognizione Partecipate e Dup
Chiusa la fase dibattimentale, si è passati al voto delle delibere. Più facile il passaggio per il piano di ricognizione delle quote nelle società Partecipate, votato a maggioranza dei presenti con due astensioni (Giambrone e Randazzo) e tre contrari (Monteleone, Costanza e Lapunzina). Più complessa la discussione sul Dup, dove il focus principale è tornato sulla vicenda Gesap. Dibattito sull’emendamento, a prima firma Giambrone e Randazzo, sulla possibilità di rimandare ogni valutazione sulle quote ad un momento successivo. Cinque i favorevoli, mentre sono stati undici i contrari. Cassato anche l’emendamento per la quotazione in borsa delle azioni di Gesap.
Via libera al futuro coinvolgimento dei privati nella gestione di Piano Battaglia
Via libera invece sull’emendamento per il futuro affidamento ai privati della gestione in concessione dell’impianto di Piano Battaglia. L’emendamento, a prima firma Giambrone e Randazzo, ha visto la convergenza non solo della maggioranza ma soprattutto del sindaco Roberto Lagalla. “Si tratta di una norma che si muove nella stessa direzione dell’intendimento dell’Amministrazione“. Fatto a cui è seguito il voto unanime dell’aula.





