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Il caso

Lagalla e Schifani, botta e risposta su Gesap e Fondazione Massimo

venerdì 5 Luglio 2024
Gelo fra Roberto Lagalla e Renato Schifani, presentazione fermata De Gasperi RFI

E’ gelo fra Renato Schifani e Roberto Lagalla. Il presidente della Regione e il sindaco di Palermo sono entrambi intervenuti all’inaugurazione della nuova fermata “De Gasperi” di via Monti Iblei. Puntuale il governatore, il quale è sceso fino ai sotterranei della stazione insieme al presidente di RFI Dario Lo Bosco. Lagalla è invece arrivato dopo, lasciando l’onere e l’onore di rappresentanza del Comune all’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Orlando. Una distanza logistica e temporale che però non ha frenato i due attori della politica regionale e cittadina, i quali hanno palesato tutte le loro differenze di vedute su vari temi dell’attuale politica. Fra questi la leadership della Fondazione Massimo e il futuro di Gesap, società Partecipata che gestisce l’aeroporto di Palermo.

Schifani sulla leadership della Fondazione Massimo

Ad aprire le danze del confronto è il governatore. Intervenuto ai microfoni dei giornalisti, Schifani ha risposto a quanto affermato ieri da Lagalla sulla figura di Marco Betta. Il sindaco, 24 ore fa, ha blindato Betta sostenendo che “squadra che vince non si cambia“. Parole che il presidente della Regione non ha gradito. “Su Betta il sindaco parla per sé, con tutto il rispetto nei suoi confronti. Non decide da solo. Il Teatro Massimo è una nostra eccellenza. Vede come partner strategico la Regione Siciliana per il 30% degli interventi e il Ministero per il 50%. Personalmente mi sarei astenuto da dichiarazioni del genere, però ognuno è responsabile delle proprie affermazioni. Sta di fatto che sono convinto anche io del motto ‘squadra che vince non si cambia’, però tutti sono bravi ma nessuno è insostituibile. Con il senso di responsabilità che contraddistingue il sindaco, il ministro Sangiuliano e il sottoscritto, sono convinto che troveremo una soluzione“.

La risposta di Lagalla

La replica di Lagalla arriva qualche minuto dopo. Mentre Schifani risaliva dalla banchina della fermata De Gasperi, il sindaco ha risposto a distanza a quanto affermato dal governatore. “Non c’è dubbio. Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Abbiamo dimostrato che c’è una forte utilità nell’attuale compagine per superare, come sono stati superati, i problemi del teatro Massimo. L’utilità è stata dimostrata“.

Il Governatore su Gesap: “Soci non hanno recepito impegno su privatizzazione”

L’affondo principale di Schifani arriva però su Gesap, società che si occupa dell’aeroporto di Palermo. Dopo le dimissioni dalla figura di amministratore delegato di Vito Riggio, il quale però è rimasto nel CdA, la gestione è al momento collegiale. Motivo del contendere rimane però quello del futuro, in particolare della possibile privatizzazione o meno dello scalo. “Il Governo ha deciso di stanziare 18 milioni di fondi FSC, su richiesta della Gesap, per il miglioramento del terminal. Dall’altro lato, i soci non hanno recepito l’impegno del Governo sottoscritto in campagna elettorale, ovvero la privatizzazione. Palermo e Catania sono gli unici due scali a gestione pubblica. Sono convinto che il pubblico debba fare il pubblico e il privato altrettanto. Oggi primeggiano delle attività di partenariato pubblico-privato in moltissimi aeroporto d’Italia”.

E Schifani poi aggiunge. “Non si tratta di dare tutto in mano ai privati. Si tratta anche di non esporre Gesap ad un piano d’investimento da 50 milioni chiesto da Enac. Da dove li prenderà Gesap? Con oneri finanziari? Credo che sia arrivato il momento di fare chiarezza. In base ai comportamenti altrui, la Regione valuterà se è il caso o meno di investire senza essere ascoltati su quella che è l’idea da discutere. Non c’è stato mai un tavolo. Con senso di responsabilità, abbiamo accolto la richiesta della SAC di investire 34 milioni sullo scalo di Catania e quella di Gesap sui 18 milioni. Tutto va visto in un senso di collaborazione istituzionale e nell’interesse del cittadino”.

La replica del sindaco di Palermo: “Responsabilità è di chi ha l’80% dell’azionariato”

Parole, quelle di Schifani, ribadite non solo ai microfoni dei giornalisti ma anche durante la presentazione della fermata De Gasperi. Un punto esclamativo su un pensiero a cui Lagalla non si è sottratto. Anzi, ribadisce il ruolo di leadership del Comune di Palermo. “È chiaro che la privatizzazione di Gesap è uno dei temi che sta sul tavolo e che stiamo affrontando ratione materiae, come va fatto da chi ha la responsabilità di chi ha l’80% dell’azionariato“. Quindi, in sostanza, a decidere sarà il Comune. “C’è una logica dei numeri“.

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