Condividi
Altra seduta a vuoto. L'attacco di Viviana Raja

“Consiglieri prendono la presenza e se ne vanno”, nuovo flop sul regolamento per il Benessere Animale

giovedì 4 Giugno 2026
Carrozze Cavalli Palermo 2

E’ irta la strada verso l’approvazione del regolamento sul Benessere Animale di Palermo. Ancora una volta, l’aula consiliare si è fermata al prelievo della proposta di delibera di competenza dell’assessore Fabrizio Ferrandelli. Un atto su cui dalle parti del Comune si ragiona da oltre un anno, senza che si riesca a trovare il bandolo della matassa. Un chiaro segno di quanto gli animi siano divisi sulla questione.

La seduta è morta praticamente sul nascere. L’atto è stato a malapena prelevato, con una discussione generale rimasta incagliata sul tema delle carrozze trainate da cavalli. Fra la posizione interventista dell’esponente di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi, la quale voleva l’inserimento di alcune norme specifiche nell’atto (come ad esempio orari di fermo dei vetturini e periodo di conversione verso i mezzi elettrici), e quella più metodista del capogruppo di Generazione Palermo Domenico Bonanno (il quale voleva scindere la questione della tutela degli equini da quella del regolamento, oltre a chiedere un periodo per la conversione limitato a 6 mesi), la distanza è rimasta troppo grande.

La stilettata a mezzo social di Generazione Palermo

Proprio da Generazione Palermo è arrivato un affondo a mezzo social nei confronti di chi ha lasciato la seduta anzitempo. A riassumere cosa è successo oggi in aula è stata la consigliere comunale Viviana Raja. “I giornalisti dovrebbero fare la media delle presenze in aula. Mortificante prendere la presenza ed andare via. Ci vuole rispetto. Qui ne vedo poco“.

Due sedute consecutive a vuoto

Eppure, un nuovo regolamento sul Benessere Animale servirebbe. Ora più che mai visto che la stagione estiva si avvicina sempre di più. E invece, sulla questione, la maggioranza continua a brancolare nel buio. Il leitmotiv sembra quello degli ultimi mesi. Dopo aver archiviato seppur parzialmente la questione bilancio di previsione (per rendere esecutivo l’atto servirà votare la maxi-variazione integrativa), Sala Martorana continua a procedere a rilento. La seduta di ieri non si è nemmeno aperta. In aula vi erano 17 consiglieri sui 21 necessari. Oggi invece il numero legale c’era, ma la discussione è stata stoppata sul nascere da una conferenza dei capigruppo decisa dal presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo.

Dopodichè, al ritorno dalla sospensione, in aula è scoppiato il caos. Ad aprire la lunga ed infruttuosa serie di interventi è stata l’esponente di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi. Due, in particolare, le introduzioni chieste dalle opposizioni: l’inserimento nel regolamento dello stop all’attività delle carrozze fra le 12 e le 16, nonchè la riduzione del tempo di conversione delle carrozze verso mezzi elettrici dai 24 mesi attuali a 12 mesi.

Una proposta ritenuta irricevibile dal capogruppo di Generazione Palermo Domenico Bonanno, il quale ha chiesto con forza che la questione relativa all’attività dei vetturini venisse trattata attraverso una delle tre delibere all’ordine del giorno in Consiglio Comunale. Una posizione ritenuta ostativa dal consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo. In sintesi, tanto rumore per nulla. Alla fine la seduta è stata chiusa dalla presidente pro-tempore Teresa Piccione, rinviando ancora una volta l’approvazione dell’atto.

Il comunicato congiunto della maggioranza

Nel pomeriggio, i capigruppo di maggioranza Domenico Bonanno (Generazione Palermo), Giuseppe Milazzo (Fratelli d’Italia), Dario Chinnici (Lavoriamo per Palermo), Leopoldo Piampiano (Forza Italia), Salvo Imperiale (Democrazia Cristiana), Natale Puma (Forza Palermo), Sabrina Figuccia (Lega) hanno affidato ad una nota congiunta il loro pensiero sull’impasse regnato in aula sul regolamento per il Benessere Animale.

Quanto accaduto nelle ultime settimane – dichiarano – restituisce purtroppo un quadro chiaro: manca, da parte di alcune forze di opposizione — anche a causa di evidenti divisioni interne — una reale volontà di arrivare all’approvazione sia del regolamento sul benessere animale sia di quello relativo alla regolamentazione della trazione equina. Al netto dei proclami pubblici, dei video e delle campagne di comunicazione sul contrasto alle carrozze e sulla tutela degli animali, ciò che emerge nell’azione politica concreta, quella che si sviluppa nelle sedi istituzionali e nei lavori consiliari, racconta una realtà profondamente diversa. Abbiamo assistito a tentativi continui di rallentamento, a tatticismi politici e a dinamiche finalizzate a ostacolare o rinviare l’approvazione di due atti fondamentali per la tutela degli animali e per una regolamentazione finalmente chiara e moderna del settore delle carrozze“.

Fatto per il quale il centrodestra annuncia provvedimenti. “Ci faremo promotori di un confronto interno in tempi brevissimi, con l’intendo di chiedere formalmente al Consiglio comunale di procedere senza ulteriori indugi alla trattazione e all’approvazione di entrambi i provvedimenti, superando ritardi e rallentamenti che appaiono sempre più il frutto di precise strategie politiche da parte di alcune opposizioni, il cui unico obiettivo sembra essere quello di alimentare il dibattito sui social attraverso una narrazione di facciata sul contrasto alle carrozze, senza assumersi fino in fondo la responsabilità delle scelte istituzionali. La tutela degli animali non si afferma con i proclami. Si realizza attraverso gli atti amministrativi, le procedure, le regole e le delibere“.

Il comunicato delle opposizioni

A stretto giro di posta è arrivata però la presa di posizione dei gruppi d’opposizione in Consiglio Comunale. “Da parte nostra non c’è mai stata alcuna ambiguità – scrivono gli esponenti di PD, M5S, Oso-Controcorrente, AVS e Gruppo Misto -. Le forze di opposizione sostengono da anni la necessità di rafforzare la tutela degli animali e di accompagnare il superamento delle carrozze trainate da cavalli attraverso la riconversione del settore. Lo abbiamo fatto con atti, proposte e iniziative pubbliche, assumendoci sempre la responsabilità delle nostre posizioni. Anche per questo appare sorprendente il tentativo di riscrivere una storia che il Consiglio comunale conosce bene“.

Nel regolamento sul benessere animale è già presente uno specifico articolo dedicato alla trazione animale. Eppure, ogni volta che si arriva al momento delle scelte, si cerca una nuova ragione per rinviare. Non solo. Da oltre un anno è depositata una proposta di delibera che prevede un percorso concreto per accompagnare la sostituzione delle carrozze trainate da cavalli con mezzi elettrici. Anche su questo fronte la maggioranza non ha mai consentito che si arrivasse fino in fondo. I fatti parlano chiaro anche sul piano delle risorse. Nel 2023 l’opposizione individuò un milione e mezzo di euro da destinare alla riconversione del settore e al progressivo superamento della trazione animale. Fu proprio la maggioranza a opporsi a quella scelta, rinviando tutto a un futuro regolamento che ancora oggi non è stato approvato. Per questo è difficile prendere sul serio chi oggi prova ad accreditarsi come difensore del benessere animale“.

La bozza di regolamento sul Benessere Animale

Con riguardo al regolamento, quest’ultimo è il frutto di un lavoro congiunto fra la IV Commissione Consiliare, l’Amministrazione Comunale e le associazioni di categoria. Il documento è composto da otto titoli, suddivisi in 47 articoli. Disposizioni che vanno da norme di carattere generale (come ad esempio le regola e i divieti da rispettare per la cura di un animale domestico) a fattispecie più specifiche. Come quella dell’articolo 37, ovvero la norma relativa alle carrozze trainate da cavalli. Uno dei temi più dibattuti di tutto il regolamento sul Benessere Animale.

Secondo quanto previsto dalla proposta di delibera, il cavallo “va trattato con rispetto e dignità e deve essere tutelato il suo benessere sia durante le ore di lavoro che in quelle di riposo“. Equini che “non dovranno essere sottoposti a sforzi o a pesi eccessivi e/o incompatibili con le loro caratteristiche etologiche, e non dovranno essere montati o sottoposti a fatiche cavalli anziani o malati“. L’atto effettua una tipizzazione della razze dal destinare al traino, definendone i contorni. Fra questi quello previsto dal punto 3 del secondo comma, il quale disciplina “la conversione dei mezzi da trazione animale a trazione elettrica, nel caso di espletamento di servizi turistici o in ogni caso destinati alla fruizione pubblica“.

Il documento stabilisce inoltre che i cavalli che svolgono attività di trazione non potranno lavorare per più di sei ore al giorno, con adeguate pause fra un percorso e un altro. Inoltre, “dal 1° giugno al 30 settembre è vietato far lavorare i cavalli nelle fasce orarie imposte dall’ordinanza sindacale, modificabile, anticipatamente, in caso di condizioni atmosferiche ad alto rischio, come allerta meteo 3, nei mesi estivi, per cui è assolutamente vietato il transito dei cavalli per l’intera giornata“. Ed è qui che si è fermato tutto. Fra interventisti e metodisti, l’atto è rimasto congelato. Ancora una volta. A dispetto delle temperature sempre più alte con l’avvicinarsi della stagione estiva.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Riforma dei dirigenti, si riparte dalla doppia fascia. Abbate: “Cambia tutto, testo base stravolto” CLICCA PER IL VIDEO

Il termine per la presentazione dei sub emendamenti alla proposta del governo è stato fissato per martedì 9 giugno alle ore 10:00

BarSicilia

Bar Sicilia, Cateno De Luca: “Schifani ha fallito, tocca al centrodestra staccare la spina. ScN ci sarà a Palermo e Catania” CLICCA PER IL VIDEO

Cateno De Luca leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina, ospite della puntata n.368 di Bar Sicilia, ha tirato le somme su alcune questioni siciliane e posto una riflessione politica post-amministrative del 24 e del 25 maggio.

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it