Salvatore Daino è stato ufficialmente rieletto presidente del Consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera DOP, la denominazione che tutela e promuove una delle eccellenze più apprezzate della frutta siciliana. La riconferma, avvenuta nei giorni scorsi al termine del rinnovo degli organi statutari, non sorprende, era ampiamente prevista dagli addetti ai lavori e accolta con favore dal mondo agricolo della provincia di Agrigento.
Eletto il 22 gennaio con il 90% dei consensi dell’assemblea dei soci e con il voto unanime del nuovo Cda, “una partecipazione di oltre 300 soci e con circa 180 schede ho ricevuto 161 preferenze. Un grande successo che mi riempie di orgoglio“.
Insieme, l’obiettivo dichiarato è difendere la DOP da imitazioni e pratiche sleali, ampliare i mercati esteri e continuare a investire sulla qualità certificata.
Con la riconferma di Salvatore Daino, l’Arancia di Ribera DOP guarda al futuro con rinnovato ottimismo: una eccellenza siciliana che, grazie a una leadership concreta e determinata, continua a conquistare estimatori in Italia e nel mondo.
“Stiamo prendendo in mano quello che si era fatto negli anni precedenti, e stiamo portando avanti tutte quelle iniziative che avevamo iniziato, progetti di promozione e valorizzazione del nostro prodotto“. Si sta registrando una vendita in più del 15% e del 20% circa, dal primo gennaio al 31, rispetto allo scorso anno. “Non solo consolidiamo il dato ma stiamo crescendo sempre di più“.
Una nota positiva è la netta ripresa dopo anni di siccità, “le piogge stanno arrivando e fanno ben sperare, sta rientrando la problematica della crisi idrica, e questo ci da molta fiducia. Continueremo sempre a promuovere e fare promozione e valorizzazione il nostro prodotto e saremo presenti sulla grande distribuzione organizzata almeno fino al 20 marzo“.
Sotto la sua presidenza, il Consorzio ha registrato numeri da record. Nella stagione 2024-2025 la quantità di prodotto lavorato e certificato DOP è aumentata dell’11,4% rispetto all’annata precedente, confermando un trend positivo che dura da tre anni consecutivi. I soci sono praticamente raddoppiati e la superficie interessata dalla denominazione ha raggiunto quota 9.000 ettari. Il valore economico generato dal marchio DOP sfiora gli 80 milioni di euro, ai quali si aggiungono circa 100 milioni derivanti dalla produzione complessiva dell’arancia bionda di Ribera.
L’Arancia di Ribera DOP, nota per la sua polpa morbida, il sapore equilibrato tra dolcezza e acidità e la buccia sottile e profumata, deve le sue caratteristiche uniche al microclima della zona, al terreno ricco di limo e alla tradizionale tecnica di coltivazione. Il Consorzio, sotto la guida di Daino, ha intensificato le azioni di promozione, dalla partecipazione a fiere di settore alle campagne mirate nella grande distribuzione organizzata, fino alle iniziative legate a eventi di richiamo nazionale come il Giubileo 2025, durante il quale il prodotto è stato presentato con successo a Roma.
Non sono mancati gli impegni su temi cruciali per il comparto agricolo siciliano. Daino si è fatto portavoce delle istanze dei produttori su questioni come la siccità e la gestione delle risorse idriche, chiedendo a più riprese interventi strutturali, tra cui il nuovo invaso sul fiume Verdura, e manifestando solidarietà ai lavoratori del Consorzio di bonifica di Agrigento in momenti di difficoltà.





