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L'appuntamento

“Dalla città subita alla città desiderata”: all’Ars il nuovo corso EMILY per una politica oltre i generi

giovedì 19 Marzo 2026

L’Assemblea Regionale Siciliana ospita, venerdì 20 marzo, alle ore 15.00, nella Sala Pio La Torre, la presentazione del II Corso EMILY di Formazione Politica dal titolo: “Dalla Città subita alla Città desiderata”.

Il corso è organizzato dall’Associazione EMILY in partenariato con il Dipartimento di Scienze Psicologiche SPPEFF di UNIPA e il contributo scientifico del prof. Gioacchino Lavanco, in partenariato con la Newbookclub Community Lab APS, con il Centro Siciliano Sturzo e i Centri Ma’Ma.
Gli Ordini professionali degli Assistenti Sociali, degli Architetti e degli Avvocati hanno concesso i crediti formativi per gli incontri in programma.

Dopo i saluti dell’Onorevole Antonello Cracolici, Presidente Commissione Antimafia ARS, il programma del corso sarà presentato da Milena Gentile, Presidente Associazione EMILY e da Gioacchino Lavanco, Ordinario Dipartimento SPPEFF.
Partecipa lo scrittore Roberto Alajmo, profondo conoscitore della città.
Sono previsti numerosi interventi tra cui:
Giuseppina Leone, Presidente dell’Ordine degli Architetti; Valentina Li Mandri, Consigliera dell’Ordine degli Avvocati; Giuseppe Ciulla, Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali; Antonino Bianco, Direttore del Dipartimento SPPEFF; Vittorio Corradino, Ordine dei Giornalisti; Monica Longo, Vicepresidente del Comitato PP.OO dell’Ordine degli Avvocati; Manola Albanese, psicoterapeuta Ma’Ma; Carola Messina, Direttivo Centro Siciliano Sturzo; Alessio Castiglione, Presidente Newbookclub Community Lab APS.
Conduce: Giovanna Cirino, Giornalista TGS

L’associazione EMILY ha come principale obiettivo la promozione delle donne nella politica, nella società e nella cultura. Uno degli strumenti necessari per perseguire questo obiettivo è la formazione attraverso specifici corsi che da sempre hanno offerto alle donne gli strumenti per confrontarsi con il mondo della politica, prevalentemente maschile, senza perdere la propria personalità e le proprie caratteristiche, acquistando certezza della spendibilità pubblica delle proprie competenze umane, culturali e sociali.

“Con il corso del 2025, che ha riscosso notevole successo di partecipazione, ci è sembrato necessario rivolgerci a entrambi i generi – come da sempre facciamo attraverso la formazione nelle scuole, nelle università e nei luoghi di lavoro – perché in questo momento il malato grave è proprio la relazione tra i generi – sostiene Milena Gentile, Presidente dell’associazione – .“Con l’aiuto di eccellenti professionalità, abbiamo tracciato le linee di azione che servono per decostruire le dinamiche sottese alla violenza di genere. Allo stesso modo, per affrontare le politiche urbane abbiamo chiesto a professionisti, esperti e attori del territorio di raccontare sperimentazioni urbane e sociali innovative, nella consapevolezza che serve acquisire uno sguardo creativo per generare politiche pubbliche efficaci. Anche per la città non basta la tecnica: serve un cambio di paradigma culturale” – continua Gentile – “Occorre smettere di progettare per un “utente medio neutro” (generalmente identificato nel maschio adulto bianco lavoratore). Guardare la città con gli occhi di una donna, di chi cura i figli, degli anziani, dei bambini e delle bambine o delle minoranze permette di far emergere bisogni invisibili e pianificare spazi per le relazioni, servizi sociali e infrastrutture che rispondono alle esigenze di tutte e tutti. Ma soprattutto urge attivare gli anticorpi di questa città per contrastare la sempre maggiore disaffezione di chi la vive”.

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