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L'incontro

Dalla Finanziaria al voto segreto: vertice di maggioranza a Palazzo d’Orléans per scongiurare nuovi scontri

lunedì 27 Ottobre 2025
palazzo d'orleans
Palazzo D'Orléans

Scandire tempistiche e modalità dei prossimi passi del governo regionale fino al 31 dicembre, data in cui dovrà essere già approvata la Finanziaria. Con questo obiettivo si riunirà alle 15:30 il centrodestra siciliano. Il vertice di maggioranza, che andrà in scena a Palazzo d’Orléans, ha due temi principali all’ordine del giorno: la Legge di Stabilità e l’abolizione del voto segreto. 

Ad anticipare il copione di oggi era stato, giovedì scorso, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo ospedale veterinario didattico di Palermo e del relativo corso di laurea appena avviato (CLICCA QUI). Un cerchio che si dovrà chiudere necessariamente proprio nelle prossime ore: entro venerdì 31 ottobre, infatti, il testo della Manovra dovrà incassare il disco verde in giunta.

Attesi i segretari regionali e capigruppo all’Ars dei partiti di centrodestra: per Forza Italia Marcello Caruso e Stefano Pellegrino, per Fratelli d’Italia Luca Sbardella e Giorgio Assenza, per la Lega Nino Germanà e Salvo Geraci, per la Democrazia Cristiana Totò Cuffaro e Carmelo Pace, per l’Mpa Raffele Lombardo e Roberto Di Mauro e per Noi Moderati Massimo Dell’Utri, Marianna Caronia e Saverio Romano. A questi potrebbero aggiungersi i presidenti dell’Assemblea Gaetano Galvagno e della II Commissione Bilancio Dario Daidone, come richiesto nell’ultimo incontro dopo la disfatta della manovra quater a Sala d’Ercole, nel tentativo di coinvolgere quanto più possibile il Parlamento.

Cosa ci sarà all’interno della Finanziaria?

Il vertice di oggi, che arriva al termine del confronto tra il governatore e i propri assessori, servirà non solo per riunire tutti i partiti ad un unico tavolo, ma soprattutto per condividere i temi che andranno a comporre il testo della Finanziaria. Qualche tema abbiamo già provato ad anticiparlo, tra south working, laghetti aziendali in agricoltura, editoria, sanità, reti idriche, precariato e alcuni emendamenti aggiuntivi dell’ultima variazione di bilancio riposti nel cassetto in attesa della legge di fine anno (CLICCA QUI).

Un tentativo di tendere la mano agli alleati e scongiurare il ripetersi dei tristi epiloghi che hanno segnato le ultime vere importanti sedute d’aula. 

Il futuro del voto segreto

Abolire il voto segreto prima o dopo la Finanziaria? Ruota su questo quesito la sorte dello scrutinio segreto, tema rilanciato e condiviso da tutta la coalizione di centrodestra nell’ultimo vertice di maggioranza e in particolar modo da Sbardella e Schifani. La sterzata questa settimana è arrivata dal capogruppo della Democrazia Cristiana Carmelo Pace, che ha depositato una proposta. Ma quando si riunirà la Commissione Regolamento? Le riserve verranno sciolte oggi.

L’abolizione imminente del voto segreto metterebbe così in cassaforte la legge di Stabilità, emarginando l’azione dei franchi tiratori, i veri grandi protagonisti in questo anno di legislatura: prima il ddl sul riordino dei Consorzi di Bonifica, poi la manovra ter e infine la manovra quater.

Vecchi e nuovi terreni di scontro

Terzo tema che potrebbe sbucare fuori è anche quello delle nomine. Il tandem Iacolino-Firenze, rispettivamente al vertice del Dipartimento regionale per la Pianificazione Strategica e direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, nel corso delle ultime settimane era stato motivo di scontro, soprattutto tra le fila di Fratelli d’Italia. Proprio i meloniani, questo fine settimana, sono stati protagonisti del conferimento di un latro incarico, quello dell’ex deputato Nicola Catania a sub-commissario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo di rifiuti. Una scelta che, secondo indiscrezioni, non sarebbe stata gradita da tutti gli alleati di centrodestra.

Poi ci sono i malumori che serpeggiano tra le stanze di Palazzo dei Normanni. Ultimi in ordine cronologico i mal di pancia all’interno di Forza Italia e della Democrazia Cristiana. La Balena bianca molto presto potrebbe abbracciare Luisa Lantieri, ma all’orizzonte il bacino dei deputati potrebbe allargarsi ulteriormente (CLICCA QUI).

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