“Desidero chiarire pubblicamente quanto accaduto durante la conferenza dei capigruppo. La frase da me pronunciata era riferita esclusivamente al piano politico e non voleva in alcun modo rappresentare un giudizio personale o offensivo nei confronti della consigliera Giulia Argiroffi. Intendevo fare esclusivamente riferimento ai numerosi cambi di partito della collega, muovendo una critica squisitamente politica e senza alcun altro riferimento. Riconosco però che si sia trattato di una frase infelice, che poteva essere interpretata in maniera diversa dalle mie intenzioni ed è per questo che ho già chiesto scusa personalmente alla collega Argiroffi”. Lo dice Dario Chinnici, capogruppo di Lavoriamo per Palermo in consiglio comunale che avrebbe detto durante la capigruppo “sei stata la donna di tutti” rivolto ad Argiroffi.
“Allo stesso tempo – prosegue – non posso non rilevare come il racconto di quanto accaduto sia stato parziale e strumentale. Nel video diffuso pubblicamente è stata estrapolata soltanto una breve parte finale della discussione, omettendo completamente ciò che era avvenuto pochi istanti prima. La collega Argiroffi, infatti, mi aveva precedentemente rivolto accuse e parole pesanti davanti a tutti i presenti, trattandomi sostanzialmente come un delinquente. È in quel clima di forte tensione che è maturata la mia risposta, che resto comunque il primo a considerare sbagliata nei toni”.
“Proprio perché credo nel rispetto reciproco, penso sarebbe corretto che, accanto alle scuse che io ho già rivolto alla collega per la mia frase infelice, arrivasse anche un riconoscimento delle espressioni offensive che sono state rivolte nei miei confronti all’inizio della discussione. Questo non cambia la mia assunzione di responsabilità per quanto detto, ma aiuta a ricostruire i fatti nella loro interezza, senza trasformare un confronto politico acceso in una rappresentazione distorta utile soltanto ad alimentare polemiche”, conclude Chinnici.




