Un continuo dibattito tra il Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e il sindacato Snals Confsal caratterizzato negli ultimi anni da un costante confronto su carenze di personale e criticità logistiche.
La scrivente organizzazione sindacale deve prendere atto della nota di riscontro in oggetto, ovvero “Nota di replica e contestazione al riscontro Prot. 2026-AOUPCLE-0024560 – Riscontro Nota “Interventi socio assistenziali – Automatismo procedurale e stato dell’arte annualità 25 e 26”e “non può esimersi dall’esprimere profondo sconcerto e una ferma censura in merito alle modalità di interlocuzione adottate dalla governance aziendale. È ormai ampiamente rilevabile un modus operandi dell’Amministrazione che oscilla sistematicamente tra l’assenza totale di riscontri ufficiali e, nei rari casi in cui questi vengono prodotti, l’invio di comunicazioni fuorvianti, formulate con una superficialità esagerata e irriguardosa nei confronti delle prerogative sindacali e della dignità dei lavoratori rappresentati”.
La missiva è indirizzata alla direttrice generale del Policlinico di Palermo, al rettore Unipa, alla delegata del rettore per le relazioni sindacali, alla responsabile dell’ufficio negoziazioni sindacali. A parlare è Giovanni Madonia Ferraro coordinatore provinciale di Snals e Giovanni Provenzani Segretario Provinciale.
Il riscontro ricevuto, lungi dal fornire chiarimenti, assume i tratti di una vera e propria provocazione istituzionale, ignorando deliberatamente la realtà dei fatti e le criticità sollevate“.
“Risulta inaccettabile che l’Amministrazione liquidi la complessa problematica degli interventi socioassistenziali richiamando una mera “consuetudine” che prevede la pubblicazione dei bandi nel secondo semestre dell’anno successivo a quello di riferimento. Si fa presente alla governance che tale prassi è esattamente l’oggetto della contestazione: una gestione tardiva e inefficiente che costringe i dipendenti ad attendere tempi biblici per il ristoro di somme già spese. Nello specifico, confermare tale tempistica significa che il bando 2025 (relativo alle spese sostenute nel 2024) e il bando 2026 (relativo alle spese 2025) verrebbero gestiti con un ritardo cronico inaccettabile, trasformando il sostegno economico in una tardiva operazione contabile priva di efficacia immediata.
È inoltre gravissimo che l’Amministrazione abbia totalmente ignorato il quesito specifico sullo stato dell’arte della procedura 2025: nonostante l’istruttoria relativa al rimborso delle spese 2024 sia già conclusa, i lavoratori attendono ancora la pubblicazione della graduatoria degli aventi diritto e la conseguente liquidazione, su cui la Vostra nota mantiene un silenzio ingiustificabile.
La risposta aziendale elude parimenti il tema dell’automatismo procedurale richiesto nella nostra precedente nota. Non viene fornita alcuna indicazione circa l’avvio di un percorso organizzativo volto a rendere la procedura strutturale e digitale, confermando la persistenza di un immobilismo stagnante che grava esclusivamente sulle spalle dei lavoratori. Tale condotta appare ancora più irragionevole a fronte del confronto istituzionale con l’Università degli Studi di Palermo che ha già emanato i bandi per l’annualità 2026 concernenti le spese 2025.
L’incapacità di questa Azienda di allinearsi a tali standard certifica un grave deficit gestionale e la volontà di vanificare la finalità sociale del welfare contrattuale, posticipando i rimborsi per le spese 2025 addirittura al corso dell’anno 2027.
La natura evasiva e superficiale del Vostro riscontro è la prova definitiva della mancanza di volontà nel voler instaurare corrette relazioni sindacali. Lo SNALS non è più disposto a tollerare risposte che si configurano come un “muro di gomma” dinanzi alle legittime istanze del personale.
Pertanto, la scrivente Organizzazione Sindacale non ritiene proficuo alcun ulteriore passaggio interlocutorio che non sia preceduto dall’immediata pubblicazione della graduatoria del bando 2025 (spese 2024) e dall’emanazione di un provvedimento formale che riformuli il cronoprogramma relativo all’emanazione dei bandi annuali, garantendo l’automatismo procedurale richiesto. In difetto di tali atti concreti entro e non oltre i termini strettamente necessari alla loro adozione, lo SNALS procederà senza ulteriore avviso ad attivare tutte le prerogative previste dall’ordinamento, ivi compresa la formalizzazione dello stato di agitazione del personale, a tutela della dignità e dei diritti dei lavoratori.
Infine, si invita il Magnifico Rettore a ribadire con maggiore incisività lo spirito già manifestato nei suoi precedenti interventi in merito, affinché l’autorevolezza del Suo ruolo ponga fine all’inerzia di una azienda totalmente sgovernata”.



