Una nuova vita per l’ecomostro di via Tiro a Segno, a Palermo. Riprende quota la proposta, lanciata a maggio 2023 dal consigliere comunale Gianluca Inzerillo, di ristrutturare l’immobile piuttosto che abbatterlo. Un’idea che uscirebbe rafforzata dai controlli condotti dai tecnici del Comune. Indagini che, secondo quanto dichiara l’esponente azzurro, avrebbero “certificato la tenuta statica dell’immobile“. Sulla proposta si è registrato anche l’interesse del presidente della II Circoscrizione Giuseppe Federico. Inizialmente contrario, l’esponente di Fratelli d’Italia ha cambiato che “i costi fra l’abbattimento e la ristrutturazione sono più o meno simili“.
Rilanciato il progetto per riqualificare l’Ecomostro
Mentre l’Amministrazione Comunale celebrava ieri l’intitolazione di un parte di via Tiro a Segno in via Fratel Biagio Conte, oggi si torna a discutere su come rilanciare l’altra faccia della strada della II Circoscrizione. Un’area che, pur trovandosi a poche decine di metri dal Foro Italico, risulta condannata da decenni al degrado e all’incuria. Rifugio per senzatetto e tossicodipendenti. Panacea di discariche a cielo aperto. Luogo in cui, ogni 19 marzo, vengono realizzate pericolose “vampe” che mettono a rischio l’incolumità dei residenti e delle maestranze comunali operanti in zona, con relativa necessità di intervento dei vigili del fuoco.
Inzerillo: “Ristrutturare costa meno che abbattere”
Negli ultimi anni, si è tornati a parlare della possibilità di abbattere l’immobile. Una soluzione sondata dall’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta insieme ai tecnici del Coime. Il progetto ha richiesto molto tempo. Tanto che, parallelamente, ha avuto modo di nascere una proposta alternativa. A lanciarla, a maggio 2023, fu il consigliere di Forza Italia Gianluca Inzerillo. L’esponente azzurro propone di ristrutturare l’immobile invece che abbatterlo. Una scelta spiegata così dallo stesso Inzerillo.
“Avevo appreso che era stato chiesto l’abbattimento dell’immobile per creare un’area verde. Un’idea apprezzabile, anche se ho ritenuto di sostenere un proposito diverso. Ovvero quello di riqualificare la struttura di restituirla alla comunità. Ai tempi il presidente della II Circoscrizione era contrario a questo progetto. Oggi scopro che ha cambiato idea. Ne sono contento. Sono altrettanto contento di sostenere la proposta di spostare qui la sede della II Circoscrizione. Si tratta di un bene confiscato alla mafia. Destinarlo al servizio dei cittadini è un’ottima scelta. Ciò alla luce del fatto che anche gli uffici stanno valutando questa strada, vista anche la certificazione statica ottenuta dalla struttura“.
Federico: “Portiamo qui la sede della II Circoscrizione”
Non tutti, nel lontano 2023, erano d’accordo. Qualcuno però ha deciso di cambiare idea, come il presidente della II Circoscrizione Giuseppe Federico. “Questa è diventata una storia vecchia di diverse consiliature. Ieri, parte di via Tiro a Segno è stata intitolata a fratel Biagio Conte. Parliamo di un’area posta fra la cittadella universitaria di via Archirafi e il molo di Sant’Erasmo. Ero un sostenitore dell’abbattimento dell’ecomostro. Ma alla luce di quanto previsto dal piano triennale delle opere pubbliche, ho cambiato idea. Evidentemente la struttura ha una tenuta tale da garantire la ristrutturazione. Potrebbe essere un’occasione per ospitare la sede dell II Circoscrizione, anche alla luce del fatto che la postazione di via San Ciro poco si presta ai servizi della cittadinanza. Inoltre, si tratterebbe di un fatto simbolico e di legalità“.




